A Saint-Tropez riportato a galla il superyacht Sea Lady II
Parzialmente affondato nel porto francese un mese fa a seguito di un incendio è stato sollevato e messo in galleggiamento dalla società Hebo in attesa di perizie e successivo smantellamento
A quasi un mese dal devastante incendio che lo ha parzialmente sommerso nel porto di Saint-Tropez, il superyacht di 42 metri Sea Lady II è stato finalmente riportato in galleggiamento assistito. L’imbarcazione era rimasta adagiata sul fianco sinistro dal 10 luglio.
Le complesse operazioni sono state affidate all’azienda olandese specializzata Hebo, già nota nel settore per aver gestito il recupero del superyacht Bayesian a Palermo. Incaricata dagli assicuratori del proprietario argentino dopo il fallimento di un primo tentativo di recupero, l’azienda ha impiegato la sua imponente chiatta per affrontare il difficile compito.
L’intervento si è svolto in un’unica, meticolosa operazione simultanea su più fronti, come spiegato dal direttore del porto Pascal Bonnet. L’imbarcazione è stata alleggerita con la rimozione delle catene di ormeggio e stabilizzata con tre cinghie. In parallelo, potenti pompe hanno aspirato l’acqua dallo scafo e boe paracadute sono state gradualmente gonfiate per sostenere lo yacht durante il raddrizzamento. Dopo diverse ore, la prua del Sea Lady II è riemersa, ritrovando il suo equilibrio. Immediatamente dopo, un team specializzato è intervenuto per pompare il carburante rimasto nei serbatoi.
La prossima fase prevede una sorveglianza continua di 24 ore per monitorare la stabilità del superyacht. Successivamente, un team di sommozzatori ispezionerà il fondo dello scafo per riparare eventuali falle.
Solo a queste condizioni potrà iniziare la seconda fase: quella della perizia. Un esperto di Veritas, inviato dalla prefettura marittima, validerà la galleggiabilità del superyacht, mentre un secondo perito ne esaminerà le condizioni per stabilire la sua navigabilità. Una volta concluse le perizie, gli assicuratori sceglieranno una società di rimorchio per trasportare il Sea Lady II in un cantiere, dove avverrà la decontaminazione e lo smantellamento.
Con questo recupero si è segnata la fine dell’operatività di questo yacht. Costruito nel 1986 dal cantiere Wa Souter & Sons, il Sea Lady II era offerto per il noleggio a circa 65.000 euro a settimana e aveva già avuto in passato un fermo nel porto di Genova per non conformità. Come riportato dal media locale varmatin.com, l’operazione è stata definita dal sindaco di Saint-Tropez come “un caso di scuola”, lodando la grande professionalità e la collaborazione tra autorità e imprese specializzate.
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