• Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)

Il quotidiano online del mercato super yacht

  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream
YACHT UPSTREAM
supplemento trimestrale
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream

Il quotidiano online del mercato super yacht

Yards

Frabetti (Sunseeker): “Vogliamo fare barche di qualità, non inseguiamo i numeri”

Soddisfatto per il Boot di Dusseldorf e critico invece con il salone di Genova “dove mi sembra che la clientela internazionale sia un po’ scesa”

di Riccardo Masnata
29 Gennaio 2023
Stampa

Per questa intervista con SUPER YACHT 24 parla da una macchina che lo sta portando a Londra, subito dopo il salone di Dusseldorf appena concluso.

E’ soddisfatto per i risultati raggiunti e non fa nulla per nasconderlo, ma anche molto determinato a continuare a guidare il cantiere verso un periodo di ulteriore sviluppo, a ritmi sostenuti ma non impetuosi e comunque in modo controllato. Andrea Frabetti, chief executive officer di Sunseeker, vuole mantenere l’attenzione sull’obiettivo principale che si è dato, e cioè “costruire barche di qualità, belle e funzionali”.

Ingegner Frabetti, partiamo dal Boot, come è andata in Germania?

“Molto bene, è stata una partecipazione positiva. Posso dire apertamente che prima del salone eravamo un po’ tesi, il Boot non si teneva da due anni e noi abbiamo puntato molto su questo evento, portando ben nove barche. E’ stato un impegno notevole, sia dal punto dell’investimento che della logistica necessaria per farle arrivare a Dusseldorf, che non è semplice”.

Al Boot avete presentato due barche in anteprima mondiale, il Superhawk 55 e il 75 Sport Yacht, che riscontri avete avuto?

“Ottimi, del Superhawk 55 abbiamo ricevuto 52 ordini, ancora prima del lancio, quasi tutti dal settore retail. Il Boot ha mantenuto le attese di un vero salone internazionale, con visitatori e compratori venuti un po’ da tutto il mondo, anche grazie alla nostra rete di distributori. Purtroppo non posso dire la stessa cosa del salone di Genova, dove mi sembra che la clientela internazionale sia un po’ scesa”.

Parliamo del portafoglio ordini complessivo, a che livello è Sunseeker?

“Il nostro backlog oggi vale circa 700 milioni di euro e copre fino tutto il 2024 e parte del 2025. Quest’anno prevediamo di consegnare 132 yacht, contro i 123 dell’anno scorso, per poi arrivare a 140 nel 2024, quando cresceremo anche come dimensioni complessive delle barche e, di conseguenza, di fatturato. Ma ci tengo a dire che non cerchiamo una crescita verticale legata puramente ai numeri, non siamo quotati quindi non rincorriamo la prossima trimestrale e non vogliamo fare sovraproduzione”.

Qual è l’obiettivo allora?

“Vogliamo continuare a costruire barche di qualità e mantenere elevato il valore del nostro brand, la nostra esclusività. Per questo manterremo inalterata anche la nostra impostazione che prevede di costruire quasi tutto in-house, nei nostri siti produttivi, e ridurre al minimo il ricorso all’outsourcing, a differenza di quanto fanno ormai quasi tutti gli altri cantieri della nostra fascia di mercato, che per lo più assemblano”.

Quante persone lavorano oggi in Sunseeker e cosa fanno?

“Abbiamo 2.200 dipendenti diretti, che quest’anno saliranno ulteriormente di circa 200 unità, e si occupano di quasi tutte le fasi di costruzione, dagli stampi in vetroresina, realizzati da noi al 100%, al mobilio, alla cuscineria, agli impianti elettrici e ai sistemi di timoneria e controllo. Questo modello organizzativo è ovviamente più oneroso per l’azienda ma è quello che per esempio ci ha permesso ci ripartire subito dopo la pandemia e soprattutto ci mette in condizione di poter controllare quasi tutto il processo produttivo, salvaguardando la qualità”.

Avete appena chiuso il primo business plan triennale da quando lei è alla guida, cosa prevede il successivo?

“Fra il 2019 e il 2022, gli anni della pandemia ricordiamo, abbiamo investito molto nel risanamento dell’azienda e nello sviluppo della gamma produttiva, passando da 11 a 20 modelli. Fra il 2023 e il 2025 intendiamo proseguire su questa strada: gli indicatori economici sono tutti positivi, chiudiamo il 2022 a circa 360 milioni di euro di fatturato e l’Ebitda è in forte crescita, i dati finanziari sono attualmente in fase di elaborazione e non ancora ufficiali. Sunseeker non ha mai avuto un portafoglio ordini così ampio nella sua storia e gli azionisti sono ovviamente soddisfatti ma continuiamo a investire, specie in ricerca e sviluppo, con un piano complessivo da 45 milioni di euro sui prossimi tre anni”.

Lei è uno dei pochissimi italiani a ricoprire una posizione così di vertice in un cantiere straniero, come sta vivendo questa esperienza all’estero?

“Devo dire che è bellissima, è stata una scelta impegnativa dal punto di vista personale ma oggi faccio una cosa in cui credo. Da ragazzo a scuola una volta fui rimandato a settembre in inglese e ora me la cavo piuttosto bene (ride, ndr), adeguarsi agli usi e costumi di un paese come l’Inghilterra è sicuramente accrescitivo a livello personale, pur se non facile. Devo però anche dire che quella della nautica è una grande famiglia a livello globale, che unisce tutti indipendentemente dalla nazionalità, e fra professionisti ci si capisce al volo”.

Qual è la differenza principale fra la nautica italiana e inglese?

“L’Inghilterra, e in particolare la zona del Solent e del vicino Dorset dove la Sunseeker è nata e cresciuta, è la culla dello yachting mondiale, dove tutto è nato e dove tanto è stato inventato, ma in Italia oggi abbiamo una grande forza industriale complessiva, intesa non solo come cantieristica ma anche come supply chain di fornitura: siamo il Paese di riferimento attualmente nella nautica e a livello mondiale, un po’ come la Germania per l’automobile”.

CLICCA QUI PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Nanni completa i test del primo motore dual fuel ad alta velocità alimentato a metanolo
Cambio automatico diesel-metanolo, riduzione delle emissioni fino al 99% per CO e HC e piena potenza mantenuta in entrambe le…
  • dual fuel
  • due tempi
  • motore
  • Nanni
  • test
2
Suppliers
21 Maggio 2026
Test Volvo Penta D13 Ips Hybrid, come funziona il nuovo ibrido integrato
Provata in Svezia la nuova propulsione 'helm to propeller' che semplifica progettazione, installazione e service con un referente unico per…
  • D13 Ips Hybrid
  • Hanna Ljungqvist
  • integrata
  • Navigazione
  • propulsione ibrida
  • prova
  • SUPER YACHT 24
  • test
  • Volvo Penta
6
Suppliers
14 Maggio 2026
L’orizzonte dei superyacht nel 2026 secondo Fraser tra record dimensionali ed eccellenza
La leadership europea nella produzione e un mercato che punta verso l’alto
  • analisi
  • costruzione
  • Fraser
  • report
  • superyacht
  • trend
2
Services
13 Maggio 2026
RUPES S.p.A. e IMRON™ Marine Coatings annunciano una collaborazione per standardizzare le applicazioni di finitura delle superfici
La finitura delle superfici nella nautica è caratterizzata da standard estremamente elevati: rimozione completa dei difetti, finitura perfetta e brillantezza…
  • finitura
  • Gruppo Axalta
  • IMRON Marine Coatings
  • Rupes Marine
2
ARTICOLO PUBBLIREDAZIONALE
13 Maggio 2026
Videoworks presenta Avit Panel, piattaforma “overlay” per sistemi digitali di bordo
Cresce sui superyacht il peso operativo delle infrastrutture Av/It. La nuova piattaforma punta a centralizzare controllo, monitoraggio e manutenzione di…
  • Avit Panel
  • gestione
  • infrastrutture Av/It
  • integrazione
  • piattaforma overlay
  • sistemi digitali
  • SUPER YACHT 24
  • superyacht
  • Videoworks
2
Suppliers
12 Maggio 2026
  • Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)

© SUPER YACHT 24 (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version