Test Forte 47 GT, un superyacht in 14 metri
Spazi full beam, terrazze abbattibili e costruzione in alluminio per il debutto di Forte Yachts nel segmento delle chase boat di lusso
Questo servizio è stato pubblicato in anteprima sul numero 3-2026 di Yacht Upstream disponibile a questo link
La Spezia – Nel panorama delle imbarcazioni open tra i 14 e i 15 metri non è facile trovare progetti realmente diversi. Il Forte 47 GT ci riesce partendo da un presupposto preciso: trasferire su una piattaforma di dimensioni contenute concetti normalmente riservati ai superyacht. Il risultato è la prima unità di Forte Yachts, marchio nato dall’esperienza di West Navaltech, azienda specializzata nella lavorazione dell’alluminio che negli anni ha realizzato imbarcazioni professionali e numerosi componenti per grandi yacht, tra cui circa settanta terrazze abbattibili e portelloni. Il 47 GT nasce proprio da questo patrimonio tecnico. Lungo 14,3 metri, propone una soluzione progettuale insolita per il segmento: l’eliminazione dei tradizionali passavanti laterali. La circolazione verso prua avviene attraverso una porta integrata nel parabrezza, liberando così l’intera larghezza dello scafo per gli spazi abitabili del ponte principale. Una scelta che consente di creare un ambiente completamente full beam e di massimizzare la superficie dedicata alla vita di bordo.
L’effetto diventa ancora più evidente all’ancora. Con un baglio di 4,35 metri già generoso per la categoria, il Forte 47 GT raggiunge infatti 6,30 metri di larghezza grazie alle terrazze laterali abbattibili. Il pozzetto si trasforma così in una piattaforma sul mare di circa 40 metri quadrati, dimensione che ricorda più il ponte superiore di un superyacht che quello di un open di 47 piedi. La sensazione di spazio è accentuata dall’organizzazione del ponte principale, sul quale si concentra l’intera vita di bordo. Cucina, area lounge, prendisole e zone conviviali convivono sullo stesso livello, eliminando la tradizionale separazione tra esterni e interni. Sul lato sinistro trova posto il mobile cucina, mentre a poppa il divano a L costituisce il fulcro dell’area living. Dietro le sedute della timoneria è integrato un televisore da 55 pollici, soluzione che conferma l’obiettivo di offrire standard dimensionali tipici di unità molto più grandi.
“Forte 47 – dice Paolo Giordano, che ne ha curato il concept e del design – è una chaseboat pensata per focalizzarci su un segmento molto piccolo. Noi siamo un cantiere boutique con una capacità produttiva di cinque unità l’anno. La barca doveva dare la sensazione di essere più grande, dove l’armatore di un superyacht non deve ritrovarsi su un divano più stretto o a guardare una tv più piccola. Abbiamo ripreso i passaggi e gli spazi di un superyacht”.
La costruzione interamente in alluminio offre inoltre un elevato livello di personalizzazione. L’assenza di vincoli strutturali tipici della vetroresina permette infatti di intervenire con maggiore libertà sulla distribuzione degli ambienti interni. Il cantiere propone diverse configurazioni, lasciando tuttavia ampio margine alle richieste dell’armatore, che si trova di fatto di fronte a un modello full custom. L’unità provata era equipaggiata con due cabine e due bagni, soluzione non comune su queste dimensioni. La barca è stata costruita ai Cantieri di Viareggio in collaborazione con Genesis Interior. Per gli interni sono state adottate tecniche costruttive derivate dal settore superyacht, compreso il sistema di assemblaggio Fitlock. La qualità percepita è elevata e coerente con il posizionamento dell’imbarcazione. Anche la componentistica segue la stessa filosofia: generatore Kohler, stabilizzatore Quick, passerella elettrica Besenzoni, refrigerazione Vitrifrigo e climatizzazione Veco provengono infatti da fornitori abitualmente presenti su yacht di categoria superiore.
Sotto al grande prendisole di poppa trova posto un ampio vano tecnico destinato allo stivaggio di tender, Sup e water toys. In plancia sono installati due display Garmin da 22 pollici, mentre tra gli optional figurano vetrate scorrevoli o chiusure a tutta altezza che consentono di trasformare il pozzetto in un ambiente completamente protetto. Solo dopo averne esplorato gli spazi si apprezza il comportamento in navigazione. La versione GT è equipaggiata con tre Mercury Verado V12 da 600 cv ciascuno. Durante la prova la barca è passata da zero alla planata in cinque secondi e da zero alla velocità massima in 32 secondi. Il minimo di planata è stato registrato a 18,5 nodi con i motori a 3.700 giri, mentre la velocità di crociera più equilibrata si è attestata attorno ai 32 nodi a 4.500 giri. Con sette persone a bordo la velocità massima ha superato i 44 nodi.
Bene la stabilità e la sensazione di controllo. Il pozzetto rimane protetto anche alle andature sostenute e nelle virate strette la barca mantiene un assetto composto e prevedibile. Caratteristiche che confermano il lavoro svolto sull’architettura navale da Umberto Tagliavini e che completano un progetto pensato per chi cerca una vera chase boat di lusso senza rinunciare agli standard costruttivi e abitativi del mondo superyacht. Con un prezzo di partenza di 1.950.000 euro più Iva per la versione GT e di 2.020.000 euro più Iva per la Lounge Deck con una coppia di Volvo Penta D8 Ips 800, Forte Yachts entra nel mercato con un prodotto di nicchia. L’unità che abbiamo provato, equipaggiata con numerosi optional, raggiunge un valore di circa 2.340.000 euro più Iva. Nel frattempo il cantiere sta già lavorando ai futuri modelli da 58 e 69 piedi, destinati ad ampliare una gamma che punta a fare della contaminazione tra nautica da diporto e superyacht il proprio elemento distintivo.
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