Alcune precisazioni di Amer Yachts sull’affondamento dell’Angiola II
La co-amministratrice delegata Barbara Amerio fa chiarezza sulla cronistoria del 30 metri affondato in Costa Smeralda e rassicura sulla tenuta dei serbatoi a doppio fondo
In merito all’affondamento dell’Amer F100 Angiola II a Porto Cervo, riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di Barbara Amerio, co-amministratrice delegata di Amer Yachts, con le precisazioni del cantiere relative alla storia dell’imbarcazione, alla vendita e agli aspetti di sicurezza navale.
“Con questa nota vogliamo chiarire alcune inesattezze apparse sulla stampa.
Si tratta di una barca usata, varata nel 2020 e passata più volte di proprietà; l’ultima vendita, tra privati, è avvenuta tramite broker esterni al cantiere. Ne abbiamo seguito la manutenzione finché è rimasta in garanzia.
Come chiunque altro, siamo sollevati che passeggeri ed equipaggio siano al sicuro, e come chiunque altro siamo in attesa di accertamenti ufficiali.
I serbatoi sono strutturali a doppio fondo: se la barca verrà rimossa correttamente, non ci saranno perdite di carburante.
È doloroso vedere affondare una barca a cui abbiamo lavorato per un anno e mezzo, curata come tutte le nostre, fino ai più piccoli dettagli.”
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