Lo yacht Angiola II semiaffondato in Costa Smeralda a pochi giorni dalla consegna
Un Amer F100 ha perso galleggiabilità pare dopo un incendio in sala macchine. A bordo 14 persone, tutte in salvo
Un Amer F100 di circa 30 metri è affondato nelle acque della Costa Smeralda, davanti a Capo Ferro, tra l’isola dei Cappuccini e la zona di Liscia di Vacca. Si tratta dello yacht Angiola II, yacht del valore di oltre 8 milioni di euro che, secondo quanto riportato da alcuni media locali, era stato consegnato al nuovo armatore appena quattro giorni prima. L’incidente ha coinvolto 14 persone tra equipaggio e ospiti, tutte tratte in salvo senza conseguenze.
Secondo le prime ricostruzioni, a bordo si sarebbe verificato un principio di incendio nell’area del motore. L’incendio è stato rapidamente risolto, ma l’avaria avrebbe provocato un ingresso d’acqua tale da determinare la perdita di galleggiabilità dell’unità. L’avaria al motore avrebbe interessato le guarnizioni, provocando il principio d’incendio e, successivamente, l’imbarco d’acqua all’interno dello yacht.
L’emergenza si è sviluppata mentre l’unità si trovava nelle acque davanti a Capo Ferro. Dodici delle 14 persone presenti a bordo sono state accolte da un’altra imbarcazione che si trovava nelle vicinanze. Il proprietario, di nazionalità italiana, e un suo amico sono invece rimasti a bordo dell’unità, in attesa dei soccorsi. La motovedetta CP 870 della Guardia costiera di La Maddalena è intervenuta per completare l’evacuazione, trasportando le persone soccorse sono state quindi trasportate a Poltu Quatu.
L’intervento della Guardia costiera è proseguito per quasi tre ore. Al termine delle operazioni lo yacht è stato messo in sicurezza e lasciato appoggiare sul fondale, a circa 7 metri di profondità, per evitare che potesse inabissarsi ulteriormente. L’unità è rimasta quindi semisommersa nelle acque antistanti Capo Ferro.
Il dispositivo di sicurezza predisposto intorno al relitto comprende anche panne contenitive. Al momento delle prime verifiche non risultavano fuoriuscite di carburante in mare. La Capitaneria di porto di La Maddalena sta inoltre predisponendo un provvedimento di diffida nei confronti dei soggetti interessati affinché vengano ripristinate le condizioni dell’area e siano adottate nel più breve tempo possibile tutte le misure necessarie a evitare danni ambientali.
Parallelamente è già stata avviata la pianificazione del recupero. L’armatore avrebbe già contattato una società che dovrà occuparsi della rimozione dell’unità. L’operazione dovrebbe essere effettuata con l’impiego di un pontone della capacità di circa 200 tonnellate.
Il m/y Angiola II è un Amer F100, modello lungo 29,60 metri. L’affondamento è avvenuto a pochi giorni dalla consegna al nuovo proprietario, elemento che rende particolarmente rilevante per gli operatori del settore la ricostruzione tecnica dell’accaduto. Al momento, tuttavia, le informazioni disponibili non consentono di attribuire con certezza l’origine dell’avaria né di stabilire quale sia stata l’esatta sequenza tra il problema al motore, il principio d’incendio, l’ingresso d’acqua e la successiva perdita di galleggiabilità.
Gli accertamenti della Guardia costiera dovranno ora ricostruire la dinamica dell’incidente e individuare le cause che hanno portato all’affondamento.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24
SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
