De Wave spinge sullo yachting con investimenti a Villesse e 150 assunzioni
Il gruppo punta a 520 milioni di ricavi nel 2026 e a un piano da 50 milioni per completare la filiera dell’interior e dell’impiantistica superyacht
De Wave accelera la propria strategia di espansione nello yachting di alta gamma e riorganizza la struttura produttiva del Nord Est. Secondo quanto emerso sui piani di sviluppo del gruppo genovese — tra i principali contractor per l’allestimento e l’impiantistica navale —, la società si appresta a chiudere il 2026 con ricavi stimati a 520 milioni di euro e un Ebitda in crescita, dopo aver chiuso il bilancio 2025 a quota 450 milioni (con 50 milioni di margine Ebitda). Nel piano proiettato al prossimo biennio vi sono 150 nuove assunzioni per portare l’organico a 1.600 dipendenti, con l’obiettivo di potenziare anche le divisioni yacht e refitting.
A supporto dell’operazione, come riportato da ilnordest.it, l’azienda ha programmato l’accorpamento delle attività produttive dell’area – bacino che genera circa 200 milioni di fatturato (quasi il 40% del totale di gruppo). Attraverso un investimento da 10 milioni di euro tra acquisizione e ristrutturazione, De Wave ha rilevato l’ex impianto Stone Italiana a Villesse (Gorizia): un polo da 25.000 mq coperti e 110.000 mq scoperti in cui verranno trasferite dall’autunno le quattro sedi storiche di Monfalcone. Il sito concentrerà project management, logistica, carpenteria, produzione di pannelli per cabine e l’impiantistica di refrigerazione affidata alla controllata Tecnavi, consentendo la continuità operativa su un portafoglio ordini dalla visibilità decennale.
La penetrazione nel segmento superyacht è parte del percorso di crescita per linee esterne avviato nel 2019 sotto la regia del fondo americano Platinum Equity. In cinque anni il gruppo ha integrato dieci realtà specializzate lungo la catena del valore dell’accommodation, diverse delle quali già attive nella nautica da diporto: dalla pisana Mobile Line (allestimenti custom per yacht) alla genovese Wingeco (vetrate), fino alla vicentina Pm4 (carpenteria metallica) e alla trevigiana Inoxking (componenti in acciaio).
Per il triennio De Wave ha pianificato oltre 50 milioni di euro di investimenti destinati al completamento del sito di Villesse, all’ammodernamento degli stabilimenti e a una nuova tornata di acquisizioni dal 2027. Riguardo alle prospettive di integrazione della filiera, l’amministratore delegato Riccardo Pompili (nella foto) ha delineato un piano di consolidamento dell’efficienza e di copertura delle categorie merceologiche ancora scoperte nel segmento degli arredi e degli impianti per la cantieristica ad alto valore aggiunto.
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