La prova in mare di Astor 38 Pista di Bellini Yacht: da bespoke a modello di serie
Il prototipo realizzato per il pilota Francesco Castellacci entra nella gamma del cantiere. Alla prova in mare convince per equilibrio, qualità dello scafo e attenzione ai dettagli progettuali

Montecarlo (Monaco) – L’Astor 38 Pista nasce da una richiesta molto precisa. Francesco Castellacci, pilota impegnato nelle competizioni GT internazionali, desiderava una barca che richiamasse la propria Ferrari non tanto nelle prestazioni quanto nello stile, nei materiali e nelle finiture. Dopo una selezione tra vari cantieri, è approdato da Bellini Yacht, che ha raccolto la sfida trasformando quello che inizialmente era un progetto bespoke in un modello destinato alla produzione di serie, mantenendo quell’approccio sartoriale che ha caratterizzato il primo esemplare.
L’esemplare provato rappresenta l’origine della nuova gamma Astor. Nato come one-off, si evolverà infatti nel modello di serie Astor 38, disponibile dal settembre 2026 (lo vedremo al Cannes Yachting Festival). Il progetto è nato dall’incontro tra Bellini Yacht, già impegnata nello sviluppo di un nuovo walk-around, e le richieste di Castellacci, che ha voluto trasferire sulla barca il linguaggio estetico della propria Ferrari Lmgt3 Evo. Da qui la livrea metallizzata argento e rossa, gli inserti in fibra di carbonio, il volante con riferimento alle sportive di Maranello, la selleria ispirata alla Ferrari Daytona e numerosi dettagli grafici personalizzati. Tra gli elementi più originali spicca la cornice del parabrezza verniciata in Giallo Modena. “All’inizio è stata quasi una battaglia con Bellini – sorride Castellacci – perché nessuno aveva mai pensato a un parabrezza giallo. Io volevo richiamare la scritta Ferrari delle vetture ufficiali e alla fine abbiamo deciso di portare quel colore direttamente sul bordo del plexiglass”.
Anche le frecce gialle applicate accanto agli elementi apribili derivano direttamente dal mondo delle competizioni (indicano gli sganci rapidi). Gli interni sono stati sviluppati insieme al team di Bellini Yacht e alla madre del pilota, architetto d’interni. La scelta è ricaduta su tessuti Loro Piana. Il pilota ha contribuito anche ad alcune scelte progettuali, come la seconda cabina, per vivere la barca con la famiglia, fino ai cancelletti laterali, pensati per aumentare la sicurezza delle figlie e del cane a bordo. Anche la motorizzazione è stata una scelta precisa: due Volvo Penta V8 a benzina da 380 cavalli, preferiti per il sound oltre che per le prestazioni. La prova in mare conferma fin dai primi minuti la filosofia con cui è stato sviluppato questo walk-around. L’esemplare testato monta due Volvo Penta V8 a benzina da 380 cavalli con piedi poppieri, abbinati a un generatore a benzina da 3,5 kW e al sistema Seakeeper Ride, il correttore d’assetto dinamico che agisce attraverso due alette installate a poppa.
La velocità di crociera ideale si raggiunge intorno ai 25 nodi, a 4.000 giri/minuto, con un consumo complessivo di circa 108 litri l’ora. A questo regime l’imbarcazione affronta una virata a tutta barra limitando la sbandata a 17 gradi e chiudendo il giro in circa quattro lunghezze. La planata minima si mantiene attorno ai 10 nodi a 2.800 giri, mentre per passare da fermo alla velocità massima di 35 nodi sono necessari 39 secondi. Non sono numeri da sportiva estrema ed è evidente che non fosse questo l’obiettivo del progetto. L’Astor 38 Pista convince piuttosto per il comportamento complessivo dello scafo. Alla guida trasmette sempre sicurezza, mantiene una traiettoria precisa anche durante le manovre più decise e affronta l’onda con grande morbidezza. La sensazione è quella di un’imbarcazione ben equilibrata, che non si scompone né sulle turbolenze generate dal timone né quando il mare si fa più impegnativo. Una barca pensata per vivere il mare durante un weekend o una crociera costiera, in famiglia o con gli amici, senza rinunciare al piacere della conduzione.
“Astor 38 Pista – spiega l’armatore Francesco Castellacci – nasce da un confronto diretto con Bellini e con il loro atelier di personalizzazione. Quello che mi ha colpito è l’approccio estremamente su misura al progetto: non si tratta solo di scegliere una barca, ma di costruirla insieme, dettaglio dopo dettaglio. È stato un lavoro in cui ho potuto portare alcuni elementi del mio mondo, quello delle corse, all’interno di un contesto diverso ma altrettanto tecnico e curato. Il risultato è qualcosa che mi rappresenta pienamente. Il richiamo ai colori della mia Ferrari Lmgt3 Evo lo rende ancora più personale, come un filo diretto tra pista e mare”.
Il passaggio dal prototipo alla produzione non ha modificato la filosofia del progetto. Il modello di serie conserva, infatti, lo scafo sviluppato per garantire stabilità anche alle andature più sostenute, un pozzetto progettato secondo criteri ergonomici mutuati dal motorsport e una cabina poppiera twin destinata alle crociere di fine settimana. “L’Astor 38 rappresenta la perfetta fusione di comfort e prestazioni. Quando abbiamo iniziato a collaborare con Francesco Castellacci – racconta Martina Bellini – sapevamo che stavamo creando qualcosa di eccezionale. Trasformare il nostro modello di serie in un esemplare unico è stata una naturale evoluzione. Questo yacht rappresenta la filosofia del nostro cantiere: idee audaci, qualità senza compromessi, meticolosa attenzione ai dettagli e la capacità di trasformare un concetto visionario in una raffinata realtà”.
L’attenzione agli aspetti funzionali emerge chiaramente anche dalle spiegazioni del responsabile della rete dealer del cantiere, Francesco Frediani, che sottolinea come il progetto sia stato sviluppato privilegiando la praticità d’uso senza sacrificare il design. “Abbiamo deciso di distinguerci ponendo una grandissima attenzione ai dettagli, soprattutto ai dettagli tecnici e privilegiando la funzionalità, cercando di combinarla sempre al meglio con il design dell’imbarcazione, ma non viceversa”. Le terrazze abbattibili ampliano il beach club fino a raggiungere una larghezza di circa 6 metri a livello del mare. “L’altezza delle piattaforme, circa 70 centimetri sopra il livello dell’acqua – aggiunge Frediani -, permette di utilizzarle anche con mare leggermente formato senza che vengano investite dalle onde”.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla manutenzione. La sala macchine è accessibile sia attraverso un’apertura rapida nel pozzetto sia sollevando elettroidraulicamente l’intero prendisole poppiero, una soluzione che rende molto più agevoli gli interventi tecnici. La postazione di guida riflette la stessa filosofia progettuale. Il top è in carbonio. Il sedile del pilota è regolabile longitudinalmente e offre tre diverse posizioni di guida. Anche la plancia è stata progettata pensando agli interventi di assistenza, con il pannello strumenti completamente apribile per consentire un facile accesso all’elettronica. Gli spazi esterni sono organizzati in tre aree distinte: un grande prendisole poppiero trasformabile grazie allo schienale mobile, un vero tavolo da pranzo per otto persone e una cucina esterna configurabile con piastra a induzione o grill, doppio frigorifero, lavello e ice maker. La timoneria è completata da due display Simrad da 16”, personalizzabili anche nella grafica grazie al software sviluppato da Nomade.
Sottocoperta Bellini Yacht è riuscita a ottenere un’altezza interna di circa due metri, valore non comune per un walk-around di queste dimensioni. La cabina offre due posti letto, mentre il bagno dispone di box doccia separato. Secondo Frediani, il risultato è stato possibile grazie anche al lavoro svolto sullo scafo progettato da Brunello Acampora, che ha privilegiato protezione e comfort in navigazione. I due redan limitano la formazione degli spruzzi e migliorano il comfort durante la navigazione.
Scheda tecnica – Astor 38 Pista Bellini Yacht
Lunghezza f. t.: 11,40 m
Baglio massimo: 3,92 m
Motori: 2 × Volvo Penta V8 benzina da 380 cv
Generatore: 3,5 kW
Sistema di controllo assetto: Seakeeper Ride
Velocità massima rilevata: 35 nodi
Velocità di crociera: 25 nodi a 4.000 rpm
Progetto scafo: Brunello Acampora
Omologazione CE cat.: B
Portata: 12 persone
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