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Salvatore Ranieri: “Vertex nasce per competere ai massimi livelli”

Nel 60° anniversario del cantiere calabrese, il marchio si evolve con la nascita di Vertex Yachts. Ecco le strategie per presidiare il segmento premium

di GIUSEPPE ORRÚ
17 Luglio 2026
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ranieri international

Soverato (Catanzaro) – Dieci anni fa, in occasione del 50° anniversario di Ranieri International, i figli regalarono a papà Piero il restauro della sua vecchia moto Ducati, quella che usava da ragazzino. Quest’anno, ad aprire la notte dei festeggiamenti del 60° anniversario del cantiere di Soverato, è Piero Ranieri che entra al Mama’s (la discoteca di famiglia), proprio a bordo di quella Ducati, con seduto sul sellino posteriore il nipotino Pietro, figlio di Antonio, ombra del nonno in cantiere e già appassionatissimo, quasi a segnare un passaggio di consegne intergenerazionale, anche se “il signor Piero”, come lo chiamano qui, arriva puntualmente ogni giorno in cantiere a bordo del suo scooterone e ha ancora lo sguardo lungo sulle richieste di clienti, lui che ha iniziato a smanettare sui motori con i motorini Gilera, poi Piaggio, per passare ai fuoribordo Carniti e imparato a costruire barche grazie ai consigli di Tullio Abbate.

La festa si apre con un momento molto famigliare e intimo: i nipoti leggono una lettera al nonno, piena di orgoglio e gratitudine, il sindaco che ringrazia Ranieri per “aver portato il nome di Soverato in tutto il mondo”. Tanta commozione, qualche lacrimuccia. Poi il ringraziamento alle maestranze (130 i lavoratori del cantiere) e il lancio di una nuova sfida davanti a dipendenti, rete vendita, partner e clienti: Vertex Yachts, un nuovo brand di imbarcazioni premium che alza ulteriormente l’asticella della qualità dei prodotti di Ranieri International. Arrivati all’apice e bisognosi di un ulteriore passo. A richiederlo è il mercato, soprattutto estero. Una sfida che ci ha raccontato Salvatore Ranieri, patron dell’azienda.

In questi 60 anni come sono cambiate le richieste degli armatori e come si è evoluta la vostra gamma?

“Negli ultimi anni abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla fascia medio-alta del mercato, sopra i 30 piedi, perché è lì che si è spostata la domanda. L’armatore è sempre più esigente: non cerca soltanto qualità costruttiva, ma pretende anche design, prestazioni e contenuti tecnici. Per questo abbiamo investito molto nello sviluppo di prodotti sempre più performanti e con una forte personalità, capaci di distinguersi sul mercato”.

Da questa evoluzione nasce Vertex Yachts. Perché avete deciso di creare un marchio completamente nuovo invece di ampliare semplicemente la gamma Ranieri International?

“Ci siamo resi conto che Ranieri International non riusciva più a soddisfare alcune richieste provenienti sia dal mercato italiano sia da quello internazionale. Vertex non è una Ranieri più grande: è un marchio che nasce con un concetto completamente diverso. Manteniamo la nostra qualità costruttiva, ma introduciamo un utilizzo strutturale del carbonio che permette di aumentare la robustezza, ridurre il peso e offrire un prodotto di livello superiore”.

Il carbonio sarà quindi una delle caratteristiche distintive del nuovo marchio?

“Assolutamente sì. Acquistiamo il carbonio come materia prima e lo lavoriamo interamente in azienda. I nostri tecnici sono stati formati direttamente dai fornitori e durante lo stampaggio il carbonio viene integrato con la vetroresina. È un processo che gestiamo internamente e rappresenta un importante salto tecnologico per il cantiere”.

La vostra è un’azienda fortemente verticalizzata. Quanto pesa questo aspetto nello sviluppo di un nuovo marchio?

“È uno dei nostri punti di forza. Produciamo internamente praticamente tutto: dagli stampi alla vetroresina, dai tubolari alla tappezzeria, fino agli arredi delle cabine e alla carpenteria strutturale. Da pochi mesi abbiamo avviato anche un reparto dedicato alla lavorazione dell’acciaio, dove realizziamo corrimano, musoni, maniglie e gran parte della componentistica metallica. Oggi produciamo internamente circa il 60-70% di questi componenti e l’obiettivo è arrivare progressivamente al 100%”.

Per il design di Vertex avete scelto Giuseppe Martines. Come è nata questa collaborazione?

“L’incontro è nato quasi per caso. Lo avevo contattato qualche anno fa per un progetto diverso che poi non si è concretizzato, ma parlando con lui ho capito subito di avere davanti non soltanto un bravo designer, ma anche un tecnico molto preparato. Questo era fondamentale, perché noi produciamo tutto internamente e il design deve essere pensato anche in funzione dell’industrializzazione. Il progetto Vertex è stato sviluppato principalmente dal suo studio, ma in stretta collaborazione con il nostro ufficio tecnico”.

Quali esigenze vi hanno spinto a entrare nel segmento oltre i 40 piedi?

“Con Ranieri International arriviamo oggi fino al Next 370. A quel punto però rischiamo di perdere un cliente che magari desidera passare a una barca di dimensioni superiori. Il nostro obiettivo è sempre stato accompagnare l’armatore nella crescita, mantenendo quel rapporto di fiducia costruito negli anni. Da qui è nata l’esigenza di salire di categoria. Sapevamo però che avremmo affrontato concorrenti molto strutturati e non potevamo improvvisare. Per questo abbiamo deciso di affrontare questa sfida con un progetto dedicato e con il supporto di un investitore esterno”.

Il primo modello sarà il Vertex 45. Avete già delineato lo sviluppo della gamma?

“Partiremo con il 45 piedi, disponibile in due versioni. Successivamente sarà il mercato a indicarci la direzione. Potrebbero arrivare modelli più grandi, ma anche qualche proposta intermedia, comunque non inferiore ai 40 piedi. Oggi però tutta la nostra attenzione è concentrata sul debutto del primo modello”.

Avete scelto esclusivamente la propulsione fuoribordo. Una decisione che guarda anche ai mercati internazionali?

“La nostra filosofia è questa da oltre 25 anni. Abbiamo abbandonato molto presto gli entrobordo perché ci siamo resi conto che il fuoribordo offriva maggiore affidabilità e costi di gestione inferiori. All’epoca eravamo tra i primi in Italia a credere in questa soluzione, mentre oggi il mercato ci ha dato ragione. Basta visitare una fiera americana: praticamente tutte le imbarcazioni montano motori fuoribordo. Anche i costruttori di motori hanno concentrato gli investimenti in questa direzione”.

Come sarà organizzata la rete commerciale di Vertex?

“È un aspetto che stiamo costruendo. Vertex avrà una rete dedicata e indipendente da quella di Ranieri International. Le prime fiere ci aiuteranno a capire come strutturarla nel modo più efficace. Essendo un marchio completamente nuovo, anche l’organizzazione commerciale dovrà crescere insieme al prodotto”. 

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