America’s Cup: ordinanza speciale della Guardia Costiera per il flusso dei grandi yacht
Tutte le strategie per accogliere i cento megayacht provenienti da tutto il mondo nonostante la mancanza di ormeggi
La Direzione Marittima della Campania redigerà un’ordinanza speciale per regolamentare la navigazione, la sosta e la sicurezza delle grandi unità da diporto attese nel Golfo di Napoli per le regate della 38ª America’s Cup. L’iniziativa, annunciata dall’ammiraglio Giuseppe Aulicino in occasione della presentazione della campagna istituzionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”, si è resa necessaria considerate le stime diffuse dal comitato organizzatore dell’evento, che prevede l’arrivo di almeno cento megayacht da tutto il mondo, prefigurando una gestione del traffico marittimo complessa in concomitanza con i consueti controlli stagionali.
Il testo normativo, attualmente in fase di elaborazione congiunta con le altre istituzioni locali, ridefinirà gli spazi marittimi per garantire lo svolgimento in sicurezza delle competizioni veliche senza intralciare le operazioni d’istituto. È prevista nel piano l’individuazione di specifiche aree di stazionamento in mare e di punti di fonda dedicati alle grandi unità, per evitare che la presenza di scafi che spesso superano i cinquanta metri di lunghezza – fino a toccare gli standard dei gigayacht oltre i cento metri – possa ostruire la visibilità delle regate agli spettatori a terra o a bordo di imbarcazioni minori. Si tratta di una sfida complessa per l’autorità marittima, chiamata a far coesistere le esigenze della manifestazione sportiva con l’intenso traffico commerciale, crocieristico e di linea che caratterizza quotidianamente le rotte del golfo e i collegamenti con le isole.
Il punto più critico per il comparto resta comunque la storica carenza di infrastrutture di ormeggio nel capoluogo partenopeo: la disponibilità limitata di banchine attrezzate per accogliere contemporaneamente una flotta di tali proporzioni impedirà a molte di queste imbarcazioni di fare scalo direttamente nei porti di Napoli. Per questo l’autorità marittima ha già avviato un confronto con i sindaci dei comuni costieri della regione per ridistribuire l’accoglienza lungo la Costiera Amalfitana e il Cilento. Con questa strategia verranno valorizzati i marina e i punti di ancoraggio del resto del litorale campano, offrendo un’alternativa logistica agli equipaggi. Il programma operativo ha già superato una prima fase di test tecnici a maggio nelle acque di Cagliari e prevede una sessione di prove generali nel Golfo di Napoli nel mese di settembre. L’impegno straordinario per l’America’s Cup verrà affiancato alle attività quotidiane di salvaguardia della balneazione, della navigazione e di tutela dell’ambiente marino lungo i 500 chilometri di costa regionale, che fino al 20 settembre vedranno impegnati oltre 40 mezzi navali e aerei della Guardia Costiera campana.
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