Lusben firma il refit del Benetti Classic 120 Kos
Conclusi in sei mesi i lavori sul 37 metri con interventi su strutture, impianti, interni e aree esterne

Lusben ha completato il refit del Kos, yacht di 37 metri della serie Benetti Classic 120 varato nel 2009. Avviato nell’agosto 2025, subito dopo l’acquisizione dell’imbarcazione da parte del nuovo armatore, il progetto è stato completato in circa sei mesi grazie al coordinamento tra il team di project management Lusben, i tecnici specializzati, le maestranze coinvolte e l’architetto Laura Rossi, responsabile del progetto di interior design.
“Il sito Lusben di Viareggio rappresenta un punto di riferimento per la gestione di refit complessi su yacht e superyacht, grazie alla combinazione di competenze tecniche, capacità produttive e una consolidata esperienza maturata nel tempo – ha detto Paolo Simoncini, site director di Lusben Viareggio -. Kos ne è un esempio concreto: un progetto che ha richiesto il coordinamento di lavorazioni strutturali, impiantistiche e di interior refit, sviluppate attraverso un approccio integrato che ci consente di accompagnare armatori e professionisti in ogni fase del percorso, garantendo qualità esecutiva, affidabilità e continuità progettuale”.
Fin dalle prime fasi del progetto, la scelta condivisa con l’armatore è stata preservare il layout generale dello yacht e valorizzarne le caratteristiche distintive, intervenendo in modo selettivo per migliorarne funzionalità, comfort e percezione degli spazi. Sul main deck Lusben ha coordinato importanti lavorazioni strutturali, tra cui l’apertura di una nuova vetrata a tutta altezza nel salone e le verifiche tecniche necessarie per la riconfigurazione dell’area scala tra ponte principale e superiore. Interventi che hanno richiesto un’approfondita attività di ingegnerizzazione e verifica strutturale per garantire la piena integrazione con l’architettura originale dell’imbarcazione.
“Nel nostro settantesimo anniversario, progetti come Kos confermano l’evoluzione del refit a percorso di valorizzazione dell’imbarcazione – commenta Ferdinando Pilli, direttore generale di Lusben -. Oggi competenze tecniche, infrastrutture e progettualità devono lavorare insieme per rispondere alle aspettative di armatori sempre più orientati alla qualità, all’affidabilità e alla continuità del valore nel tempo”.
Lusben ha inoltre sviluppato un esteso programma di aggiornamento tecnico e impiantistico. Le attività hanno interessato i motori principali, i generatori e i principali sistemi di bordo, inclusi climatizzazione, refrigerazione, circuiti idraulici, sistemi di trattamento delle acque e monitoraggio. Gli interventi hanno incluso operazioni di manutenzione straordinaria, revisione dei componenti critici e sostituzioni preventive finalizzate ad aumentare affidabilità, sicurezza e continuità operativa. L’intero sistema di illuminazione è stato convertito a tecnologia Led a basso consumo, con una completa riorganizzazione delle scenografie luminose sia interne sia esterne. Sono stati aggiornati plancia e sistemi elettronici di bordo per migliorare l’esperienza d’uso, la sicurezza della navigazione e il supporto alle attività dell’equipaggio.
Tra le lavorazioni più complesse figura la completa verniciatura di scafo e sovrastruttura. Grazie alle infrastrutture dedicate e alle procedure adottate da Lusben per il controllo ambientale, l’intervento è stato eseguito in ambiente completamente protetto con sistemi di gestione dell’aria e controllo delle polveri. Il risultato finale ha raggiunto livelli di brillantezza prossimi ai 98 gloss, valori comparabili agli standard di una nuova costruzione e caratterizzati da una minima presenza di contaminazioni superficiali. I ponti in teak sono stati ripristinati attraverso interventi di manutenzione e riprofilatura, mentre il sun deck è stato riconfigurato mediante la rimozione della vasca idromassaggio esistente, liberando nuove superfici utilizzabili e rendendo l’area più versatile e coerente con le esigenze dell’armatore.
Contestualmente, il progetto degli interni sviluppato dalla designer Laura Rossi ha introdotto una nuova interpretazione degli spazi, fondata su maggiore fluidità, luminosità e continuità visiva. “Kos non rinnega ciò che è stata e non cerca di diventare qualcosa di diverso – ha aggiunto Laura Rossi -. Il progetto è nato dalla volontà di alleggerire, semplificare e valorizzare l’identità originale dello yacht, creando spazi più fluidi, luminosi e naturali da vivere ogni giorno. Kos resta profondamente un Benetti Classic, ma oggi racconta una nuova idea di comfort e di vita a bordo. E forse è proprio questo il lusso più grande: abitare uno spazio con naturalezza”.
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