A Singapore incendio distrugge il Custome Line di 34 metri Eagle Wings III
Ancora ignote le cause del rogo scoppiato nel marina One°15. Nessun ferito ma l’unità è andata quasi completamente perduta

Un vasto incendio ha distrutto il superyacht Eagle Wings III mentre era ormeggiato al marina One°15 di Sentosa Cove, a Singapore. Il rogo, sviluppatosi nella mattinata del 7 giugno, ha richiesto l’intervento congiunto delle squadre antincendio terrestri e di un mezzo navale della Singapore Civil Defence Force. Non si registrano feriti, ma l’unità (ostruita e consegnata da Custom Line nel 2005) ha subito danni gravissimi fino a risultare parzialmente affondata dopo le operazioni di spegnimento. Secondo le ricostruzioni diffuse dalle autorità locali e dai media di Singapore, l’incendio è stato segnalato poco dopo le 8 del mattino. All’arrivo dei soccorsi lo yacht era già completamente avvolto dalle fiamme, con una densa colonna di fumo nero visibile da gran parte dell’area di Sentosa. Durante le prime fasi delle operazioni l’unità si è anche staccata dall’ormeggio, rendendo necessario l’impiego di una nave antincendio per contenere il rischio di propagazione alle imbarcazioni vicine.
L’unità coinvolta è il Eagle Wings III, lungo 33,8 metri, impiegato per charter privati ed eventi aziendali. Costruito negli anni Novanta e operato dal gruppo EagleWings, può ospitare fino a 50 persone per eventi giornalieri e rappresentava una presenza consolidata nel mercato locale del charter di lusso. Le immagini diffuse sui social e riprese dai media mostrano una combustione estremamente rapida, fenomeno che non sorprende gli operatori del settore. Gli incendi a bordo di yacht e superyacht restano infatti tra le emergenze più complesse da gestire nei marina, soprattutto quando coinvolgono unità con ampi volumi interni, arredi in materiali compositi, impianti elettrici articolati e significative quantità di carburante e lubrificanti. Una volta raggiunta una determinata intensità, il controllo del fuoco diventa particolarmente difficile anche con interventi tempestivi.
Le autorità non hanno ancora indicato le cause dell’incendio e l’indagine è tuttora in corso. Il marina ha confermato che l’ormeggio interessato dal sinistro rimane chiuso in via precauzionale, mentre sono state installate barriere di sicurezza e sistemi di contenimento ambientale per prevenire eventuali conseguenze sull’area portuale. Le normali attività del marina sono comunque riprese il giorno successivo all’incidente.
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