M80: nuovo concept di explorer yacht firmato Marco Ferrari
Tecnologia eco-ibrida e scafo in alluminio per navigare dai tropici ai ghiacci

Il designer Marco Ferrari ha presentato il concept di un explorer yacht da 80 metri di lunghezza, che si caratterizza per i tratti estetici moderni e per un’ingegneria orientata alla sostenibilità ambientale. Lo scafo, interamente realizzato in alluminio per unire la massima leggerezza a un’elevata efficienza idrodinamica, ha linee esterne fluide e un profilo ribassato. Con una stazza lorda di 2250 Gt e un pescaggio ridotto a soli 3,75 metri, si profila come unità ideale sia per le lunghe navigazioni oceaniche sia per l’esplorazione di aree costiere e fondali bassi. Il suo raggio d’azione si estende inoltre alle regioni polari grazie alla certificazione Ice Class 1D.
Al suo interno gli spazi sono pensati per offrire una totale continuità visiva e funzionale. Lo yacht è in grado di ospitare fino a 14 passeggeri suddivisi in sette cabine di lusso, mentre la gestione dei servizi e della navigazione è affidata a un equipaggio di 22 membri più il comandante. L’armatore dispone di un appartamento privato a tutto baglio che occupa un’area riservata, la quale include studio, biblioteca, cabina armadio, sala da bagno e un balcone esterno ad uso esclusivo.
Nel concept il salone principale e la zona pranzo formano un unico ampio ambiente che beneficia di estese vetrate continue nere a tutta altezza. Questa soluzione progettuale permette una straordinaria luminosità naturale e una vasta, ininterrotta panoramica tra gli interni e il paesaggio circostante. Le porte vetrate scorrevoli collegano in modo fluido le aree coperte ai ponti aperti, con l’obiettivo di ottimizzare la vivibilità di bordo.
Le aree esterne di M80 offrono diverse modalità di relax a stretto contatto con l’acqua. Sul ponte di poppa si trova una piscina a sfioro affacciata direttamente sul mare, mentre la sezione di prua ospita una vasca idromassaggio circondata da ampi prendisole. Sulla stessa area prodiera è presente anche una piattaforma di atterraggio di tipo touch-and-go per elicotteri, utile per i trasferimenti logistici rapidi. Tra gli elementi tecnologici più particolari spicca la Nemo Lounge, un ambiente sommerso che offre una visuale diretta sotto la linea di galleggiamento.
La dotazione per le attività marine include due tender da 11 metri a propulsione elettrica con stazioni di ricarica rapida a bordo, tre moto d’acqua, un drone aereo e un veicolo subacqueo filoguidato per l’esplorazione profonda.
L’explorer yacht M80 adotta un sistema di propulsione ibrido diesel-elettrico che opera in sinergia con due propulsori azimutali Azipod controrotanti. L’assenza di timoni e assi tradizionali ottimizza la manovrabilità, supportata da due eliche di prua e da un sistema di posizionamento dinamico. Per la stabilizzazione, lo yacht si affida a pinne estendibili attive sia in navigazione sia all’ancora. La gestione dell’energia si basa su un’architettura integrata con elementi in vetro fotovoltaico per il sostentamento dei carichi ausiliari, vetrate isolanti ad alte prestazioni e sistemi Hvac avanzati con recupero del calore residuo da riutilizzare per il riscaldamento e l’aria condizionata.
La propulsione flessibile permette tre diverse modalità operative. Nella modalità Eco-Hybrid i motori termici funzionano al regime di rotazione ottimale per alimentare i generatori, mentre la spinta è affidata ai motori elettrici, con una riduzione del consumo di carburante stimata tra il 25% e il 30%. Per le massime prestazioni, la modalità Boost combina l’azione dei motori diesel ed elettrici per esprimere la massima spinta e condurre l’imbarcazione fino alla sua velocità di punta di 26 nodi. La compatibilità con i biocarburanti Hvo consente inoltre di abbattere le emissioni complessive fino al 90% rispetto ai combustibili fossili standard.
Infine, la modalità Silent, nota anche come Zero Mode, assicura una navigazione a propulsione interamente elettrica fino a 8 ore consecutive a una velocità ridotta di 7-8 nodi. Tale configurazione azzera le emissioni dirette e annulla le vibrazioni meccaniche, a totale vantaggio del comfort acustico notturno o per consentire l’accesso alle riserve marine e alle aree protette. Grazie a un’autonomia che supera le 5.500 miglia nautiche, il progetto di Marco Ferrari risponde sia alle esigenze delle lunghe traversate oceaniche sia alle dinamiche del grande diporto costiero.
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