• Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)
Il quotidiano online del mercato super yacht

Il quotidiano online del mercato super yacht

logo shipping italy
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream
YACHT UPSTREAM
supplemento trimestrale
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream
Il quotidiano online del mercato super yacht

Il quotidiano online del mercato super yacht

Yards

216 metri di superyacht in lavorazione e una sfida green nel nuovo cantiere Amer Yachts a Pisa

Un viaggio nel nuovo sito sui Navicelli tra superyacht da record, materiali rigenerabili e nodi infrastrutturali insieme all’a.d. Barbara Amerio

di Cinzia Garofoli
25 Maggio 2026
Stampa
Amer Yachts cantiere di Pisa

Teatro del recente convegno sulla nautica toscana, il nuovo stabilimento di Amer Yachts ai Navicelli, a Pisa, frutto di un investimento da 20 milioni di euro, si propone come un polo industriale per la manifattura avanzata e l’integrazione di sistemi complessi. A margine del convegno, SUPER YACHT 24 ha incontrato Barbara Amerio, amministratore delegato del cantiere, per parlare della nuova strategia del brand: un percorso focalizzato sullo sviluppo delle grandi costruzioni in metallo e sull’efficienza ecologica della filiera.

Barbara Amerio, il cantiere impressiona al primo sguardo: quali sono i numeri e la missione industriale di questo nuovo polo?

“Siamo davanti a una struttura di 5.000 metri quadrati coperti su 15.000 totali di superficie. L’altezza supera i 20 metri, una misura straordinaria che ci permette di costruire i ponti dei superyacht interamente al chiuso. La movimentazione di manufatti così grandi è complessa, ma siamo in mano a maestranze altamente specializzate. Il nostro obiettivo è consolidare un cantiere di nicchia: non cerchiamo i grandi numeri, ma una qualità elevatissima e una personalizzazione spinta sul metallo, materiale che lo consente, e qui a Pisa abbiamo concentrato principalmente questa filiera.

Al momento la produzione viaggia su quattro commesse: un colosso da 74 metri iniziato nel 2021, due unità da 50 metri e il nuovo 42 metri in consegna quest’anno.”

C’è spazio nei vostri piani di sviluppo a Pisa anche per lavorazioni sotto i 30 metri?  

“Se ingraneremo bene con la produzione, l’idea è proprio quella di cercare sinergie con i colleghi sul territorio per ampliare la costruzione, così come abbiamo già fatto di recente con Seven Star per gli ultimi modelli. Non abbandoniamo la serie in composito, ma vogliamo portarvi forti innovazioni di formato e nell’ibridazione di materiali.”

Il nuovo 42 metri introduce la propulsione pod sul metallo: una scelta tecnica non convenzionale. Che risposta vi aspettate dal mercato?

“Sarà un’esclusiva mondiale che presenteremo ai tre saloni autunnali: si tratta della prima imbarcazione in metallo a montare una motorizzazione pod; un’applicazione che rappresenta un record ingegneristico. Rispetto alla vetroresina parliamo di scafi che navigano a velocità più contenute, ma che otterranno importanti risparmi di carburante grazie a una gestione intelligente dell’energia, erogata solo su richiesta. È una performance sui consumi reali che in questo momento, su questo segmento, possiamo garantire solo noi.”

Durante il convegno si è discusso molto di economia circolare. Come si concilia la sostenibilità con la cantieristica pesante delle grandi unità?

“Sui grandi scafi i consumi si riducono lavorando sulle sovrastrutture, riducendo la parte di composito tradizionale per accoppiare l’alluminio a materiali di nuova generazione, come le fibre di basalto, le resine termoplastiche e le anime in Pet riciclato da bottigliette di plastica. Il basalto non è più leggero in assoluto, ma essendo molto più robusto permette di utilizzare meno spessori a parità di performance.

Il vero vantaggio è il fine vita: questo sandwich composito, già approvato dal Rina per uso strutturale, consente la totale separazione dei materiali tramite riscaldamento in forno, per poi reinserirli nel ciclo economico. Per supportare questa visione stiamo preparando in cantiere una materioteca innovativa basata sul Life Cycle Assessment, che metteremo a disposizione di progettisti, clienti e degli studenti che accoglieremo in stage.”

State per completare il più grande, per ora, dei vostri superyacht, ed avete scommesso su questo sito anche per le sue potenzialità. Come affrontate i trasferimenti e quali prospettive offre il Canale dei Navicelli?

“La costruzione metallica del 74 metri avviene per blocchi assemblati in loco. Una volta unita, la nave si sposta via terra per andare in acqua e raggiungere le sedi dei partner per il completamento, mentre le barche più piccole escono finite. Il nostro vero limite attuale resta però il famoso ponte dell’autostrada.

Il progetto antico della ‘vasca’, in fase di nuova progettazione, permetterebbe di avere il maggiore pescaggio necessario alle barche in transito subito, nel frattempo che si realizzano le altre opere. Oggi se ne parla troppo poco, ma le due soluzioni – la Vasca e il nuovo Ponte del Calambrone per l’uscita diretta al mare – devono procedere in parallelo, non si può fare l’una o l’altra. Se si vuole puntare sulla nautica bisogna investire con urgenza sulle infrastrutture, per dare piena autonomia a un distretto leader mondiale.”

Quali sono i prossimi passi logistici e come si integrerà questo investimento nel tessuto locale?

“Al momento manca la palazzina uffici, che completerà l’opera insieme alle aree esterne. Non appena pronta faremo un’inaugurazione ufficiale per aprire le porte alla città. Nel frattempo, abbiamo apprezzato l’attenzione istituzionale della Regione Toscana in questa fase di avvio.

Il nostro mercato vive di export: portiamo clienti internazionali a scoprire la sub-fornitura del distretto pisano e siamo abituati a far dialogare l’industria con il territorio. Muovendoci sugli obiettivi dell’Agenda 2030, una volta insediati l’intenzione è proprio quella di confrontarci con le istituzioni e le associazioni locali. Vogliamo che una quota degli utili generati qui ritorni qui, finanziando operazioni concrete: dagli sport acquatici al sostegno all’imprenditoria femminile e alle startup, fino alla ricerca scientifica con le università della zona.”

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24

SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Barbara Amerio, al centro, con Aldo Manna (a destra della foto) e due collaboratori Cantiere Amer Yachts Pisa Navicelli – Amer Yachts cantiere di Pisa Cantiere Amer Yachts Pisa Navicelli Amer Yachts cantiere di Pisa Amer Yachts cantiere di Pisa Amer Yachts cantiere di Pisa Amer Yachts cantiere di Pisa Amer Yachts cantiere di Pisa Amer Yachts cantiere di Pisa Cantiere Amer Yachts Pisa Navicelli Amer Yachts cantiere di Pisa Amer Yachts cantiere di Pisa

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
man-test-engineers
Bain Capital acquisisce l’ex Man Energy Solutions
Il produttore di motori marini ceduto da Volskwagen per 8,4 miliardi di dollari
  • Man
2
Suppliers
25 Giugno 2026
Navaltecnosud (1)
Navaltecnosud amplia la gamma con nuovi cavalletti per i maxi yacht
La nuova serie ad alta portata punta su sicurezza, modularità e adattabilità operativa nei cantieri
  • cavalletti
  • maxi-yacht
  • navaltecnosud
  • SUPER YACHT 24
2
Suppliers
25 Giugno 2026
Rolls Royce – Overmarine – NautiQ Bridge x –
Rolls-Royce e Overmarine: la partnership si estende dalla propulsione alla plancia integrata
Intesa quadriennale per 64 motori Mtu e il debutto della tecnologia NautIQ Bridge
  • Overmarine
  • partnership
  • Rolls Royce
  • tecnologia NautIQ Bridge
2
Suppliers
24 Giugno 2026
Metro Marine Lighting ok
Metro Marine Lighting migliora la gestione dei sistemi di illuminazione
Grazie al nuovo controller è possibile gestire fino a 256 corpi illuminanti, 15 scene luminose programmabili e disporre di un'app…
  • corpi illuminanti
  • Metro Marine Lighting
  • sistemi di illuminazione
  • SUPER YACHT 24
  • superyacht
2
Suppliers
24 Giugno 2026
Item 2240
Valvole bloccate e bagni: cosa fare?
Il problema a bordo è ricorrente e…sgradevole: ecco come gestire al meglio gli impianti idraulici
  • Guidi Marine Accessories
  • impianti idraulici
  • valvola a sfera
  • valvola antiblocco
  • valvole in bronzo
4
Articolo pubbliredazionale
22 Giugno 2026
Il quotidiano online del mercato super yacht
  • Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)

© SUPER YACHT 24 (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)