Cesari (Quick Group) “Svilupperemo soluzioni per yacht fino a 80 metri”
Il responsabile commerciale del gruppo presenta l’estensione dell’offerta di Quick Group per superyacht con il salpancora XR9, il tonneggio TB9, la gamma Riviera di Sanguineti aggiornata e le ancore Olympic Shhp che arrivano a 160 kg per unità fino a 50 metri

Per Lorenzo Cesari, responsabile commerciale di Quick Group per la Superyacht Division, oggi la taglia commerciale delle navi da diporto è 50-52 metri con la prospettiva di salire a breve a 60 metri. Tra le novità le ancore Olympic di Quick nautical equipment e la gamma di equipaggiamenti di ancoraggio e ormeggio Riviera del brand Sanguineti
Come avete risposto all’aumento dei dislocamenti nei superyacht?
“Il gruppo ha risposto tre anni fa con l’XR9, un salpancora per catena 26 mm con traversino, e il tonneggio TB9. Prima con l’XR8 ci fermavamo alla catena da 22 mm con traversino. Cresciamo in parallelo con la taglia commerciale dei superyacht, che ormai è 50 metri. Sanguineti invece già copriva il settore catene fino a 26 mm con traversino: abbiamo ristilizzato la gamma mantenendo le stesse specifiche per fornire superyacht fino ai 55 mt che tra 3-4 anni diventeranno 60. Per questo stiamo sviluppando salpancora per imbarcazioni da diporto fino a 80 metri”.
Come si sta evolvendo l’offerta per coprire le esigenze dei sistemi di ancoraggio e tonneggio dei superyacht?
“Il nostro segmento di mercato arriva fino alle navi da diporto e professionali di 60 metri, quindi tutto ciò che riguarda richieste di salpancora con catene fino a 26 mm con traversino. Abbiamo rivitalizzato la gamma Riviera di salpancora e tonneggi Sanguineti, una novità importante: è una linea storica e di riferimento per cantieri, armatori e comandanti. Abbiamo anche la nuova linea di verricelli da tonneggio a scomparsa, disponibili con campane in acciaio inox Aisi316 oppure in alluminio anodizzato con varie finiture”.
Sul fronte Quick, quali sono le novità più rilevanti?
“La più importante sono le ancore inox Olympic, certificate Shhp, Super high holding power: hanno lo stesso potere ancorante di ancore non certificate con la metà del peso. La nostra gamma arriva fino a 160 kg e sono perfette per imbarcazioni veloci, sia da diporto sia militari, grazie anche alla grande stabilità laterale in ancoraggio”.
Un’ancora da 160 kg a che fascia di yacht si adatta?
“Direi a navi da diporto fino a 45-50 metri. Oltre i 90-100 piedi molte navi da diporto adottano configurazioni a doppio salpancora gemellati e quindi il peso va valutato caso per caso, insieme al dislocamento, all’Equipment number e alla forma della carena”.
Queste soluzioni sono trasversali tra vela e motore?
“Sì, ad esempio i verricelli da tonneggio a scomparsa, che si pensavano tipici per barche a vela sopra i 55 piedi, oggi sono molto richiesti anche nei motoryacht. I progettisti disegnano poppe sempre più pulite e flush, e il tonneggio a scomparsa si sposa bene: oggi ne forniamo più nel mondo motore che in quello vela. Abbiamo inoltre sviluppato bitte a scomparsa idrauliche, coerenti con la medesima filosofia estetica e funzionale”.
Il salpancora è un prodotto che ha ancora margini di evoluzione?
“In coperta l’hardware resta concettualmente lo stesso: asse, albero, barbotin e campana. L’innovazione è sotto coperta. Nel settore superyacht prima si usavano motori asincroni trifase a doppio avvolgimento per avere due velocità di risalita e discesa della catena. Da dieci anni utilizziamo motori asincroni dotati di inverter e integrati in una rete Can per gestire risalita e discesa della catena al centimetro. L’inverter, o più tecnicamente Vfd, Variable frequency drive, modula la velocità del motoriduttore. Essendo produttori di contacatena, li integriamo nella stessa rete Can semplificando cablaggi e logiche di bordo”
Quanto incidono le certificazioni?
“Molto. Quest’anno forniremo salpancora e tonneggi certificati da Lloyd’s Register, Rina, Abs e Bureau Veritas. I type approval impongono specifiche tecniche rigide, quindi il margine creativo è limitato”.
Quali sono i vostri principali punti di forza?
“La completezza di gamma sia negli equipaggiamenti di coperta sia nei loro possibili accessori. Abbiamo molte soluzioni, anche per gli strozzacatena, che sono l’organo di coperta più importante in termini di sicurezza perché ad essi ci si affida per assicurare la nave alla catena e all’ancora durante l’ancoraggio. Inoltre produciamo tutto i componenti in Italia nelle nostre officine meccaniche, senza uso di componenti provenienti da fusioni ma solo con particolari ricavati dal pieno tramite macchine a controllo numerico, da barra o da lastra. È una scelta che ci distingue da sempre. Sanguineti ha 65 anni di storia e per molti comandanti è ancora “il salpancora” e spesso sono proprio i comandanti, owner’s representative e armatori a chiedere fortemente questo brand leggendario”.
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