Antonini Navi ha varato il primo superyacht Seamore 34
Il gruppo spezzino debutta nel settore di lusso dei superyacht; una seconda unità è prossima al varo e una terza in fase di realizzazione

Il 28 marzo, nelle acque della Spezia, è sceso in mare il Seamore 34, segnando il debutto ufficiale di Antonini Navi nel segmento dei superyacht full-custom. Crossover in acciaio di 34 metri con stazza lorda inferiore alle 300 Gt, l’imbarcazione rappresenta la prima nuova costruzione del cantiere e sintetizza il know-how storico del Gruppo — attivo dal 1943 — in un’estetica di grande concretezza. Il posizionamento del brand riflette una filosofia sobria, capace di sostituire alle logiche del lusso convenzionale un’identità basata sul valore industriale e tecnologico.
La strategia di Antonini Navi, incentrata sulla qualità intrinseca e sulla robustezza strutturale, ha trovato subito conferma nella fiducia del primo armatore. Aldo Manna, socio fondatore insieme a Simone Antonini, ha spiegato a SUPER YACHT 24 come la preferenza accordata da un cliente italiano validi il valore di questa impostazione: “La scelta è stata guidata dalla coerenza del nostro metodo; l’armatore cercava sostanza oltre l’apparenza”. Questa sintonia d’intenti ha permesso di sviluppare, in circa 28 mesi dalla firma del contratto, un progetto nato dall’ascolto delle esigenze della famiglia armatoriale, orientata verso volumi generosi all’aperto e una connessione fluida tra gli ambienti interni ed esterni.
Un elemento distintivo dell’approccio del cantiere si trova nella gestione tecnica della fase post-varo. Al varo tecnico del superyacht seguiranno infatti circa due mesi e mezzo di rigorosi test in mare, una procedura che ha l’obiettivo di salvaguardare la qualità finale del prodotto. Come sottolineato da Manna, la scelta di varare con largo anticipo rispetto al momento della consegna permette di effettuare ogni verifica nel dettaglio senza compromettere gli allestimenti interni, che vengono ultimati solo dopo i collaudi strutturali. Mentre nella nautica di serie il varo coincide spesso con la consegna – continua Manna – nel mondo custom di Antonini Navi ogni componente viene testato singolarmente per garantire la massima affidabilità, sia per l’uso privato sia per le attività di charter.
Dal punto di vista del design, il Seamore 34, per ampliare le superfici vivibili, va contro l’attuale tendenza di yacht molto sviluppati in altezza, che rischiano di apparire come strutture isolate dall’ambiente marino. In questo senso la rinuncia al sundeck è stata funzionale al mantenimento di un profilo slanciato e filante. Il cantiere ha scelto di puntare sulla larghezza, proponendo un baglio accentuato di 7,60 metri che garantisce spazi esterni talmente ampi da rendere superfluo il ponte superiore: in questo modo, il baricentro visivo rimane radente all’acqua, valorizzando l’armonia complessiva delle linee. La vivibilità è assicurata da oltre 150 metri quadrati sul main deck e circa 160 metri quadrati sull’upper deck, con interni curati dallo studio milanese Hot Lab che bilanciano elementi classici e contemporanei.
La flessibilità del progetto è testimoniata dalla riconfigurazione della quarta cabina, trasformata su richiesta dell’armatore in una zona spa con sauna e palestra. Una modifica che è stata progettata per essere totalmente reversibile in circa una settimana di lavoro, grazie a una predisposizione di impianti e mobilia già integrata in fase di costruzione.
In vista del debutto ai saloni nautici del 2026, nel cantiere Antonini Navi sono presenti una seconda unità prossima al varo e una terza già in fase di realizzazione.
C.G.
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