Varato il Baglietto T60, lo yacht più grande della storia del cantiere
Sessanta metri, 1.100 Gt e due motori Cat 3512 che lo spingono a una velocità massima di 16 nodi. Il progetto è a cura di da Francesco Paszkowski Design e Margherita Casprini
La Spezia – SUPER YACHT 24 ha partecipato al varo del primo Baglietto T60, scafo n. 10260 e anche il più grande modello mai costruito dal cantiere. Lo yacht tocca le 1.100 Gt ed è firmato da Francesco Paszkowski Design e Margherita Casprini per gli interni. Durante la cerimonia l’a.d. Diego Michele Deprati ha raccontato alla platea che “Questo varo rappresenta un traguardo straordinario per il nostro cantiere e per tutte le persone che ogni giorno lavorano con passione alla crescita di Baglietto. Un varo è sempre un momento di grande emozione, perché rappresenta il coronamento di anni di lavoro e segna la realizzazione di un sogno, quello dell’armatore che diventa il nostro. Oggi l’emozione è anche data dalla consapevolezza di aver segnato un’altra pietra miliare nella storia di questo glorioso cantiere. Un pensiero è per i tanti ragazzi che hanno presenziato alla cerimonia. È a loro che dobbiamo guardare quando parliamo di futuro della nautica: alle loro idee, alla loro curiosità, alla loro capacità di immaginare il mare come spazio di lavoro, innovazione e bellezza. Il nostro compito è costruire non solo yacht sempre più ambiziosi, ma anche opportunità e competenze per le nuove generazioni che domani porteranno avanti questa tradizione”.
L’evento è stato carico di emozione e orgoglio per tutti i partecipanti, a partire dall’armatore che ha preso parte con la sua famiglia e gli amici, al management del cantiere e al Gruppo Gavio, proprietario del brand. All’evento hanno presenziato anche il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, affiancato dall’assessore alla Protezione Civile Giacomo Raul Giampedrone, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il prefetto Andrea Cantadori e il questore Sebastiano Salvo oltre a Lorena Bianchetti, già madrina del 170esimo anniversario del cantiere.
“È per me un grande piacere partecipare a un momento che rappresenta non solo il varo di una nave straordinaria, ma anche la sintesi di anni di lavoro, di competenze, di visione e di passione – ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Questo varo segna un traguardo storico per Baglietto, un risultato che testimonia in modo concreto la capacità di questa azienda di continuare a crescere, innovare e competere ai massimi livelli della nautica internazionale, dimostrando al contempo come sia possibile coniugare tradizione e futuro. Qui alla Spezia, come a Genova e in tutta la Liguria, la cantieristica non è solo un settore produttivo: è parte della nostra identità, è cultura del lavoro, è saper fare, è attenzione al dettaglio, è capacità di trasformare un’idea in qualcosa di unico che viene apprezzato in tutto il mondo”.
Con i suoi 60 metri di lunghezza e 1.100 Gt di stazza, il T60 è la naturale evoluzione del T52 ed è equipaggiato con due motori Cat 3512 che consentono una velocità massima di 16 nodi e una di crociera di 12 nodi. Il layout è pensato per eliminare la tradizionale separazione tra interno ed esterno. Le finestrature a tutta altezza del salone principale e dell’upper deck, a scomparsa e apribili, trasformano gli ambienti in spazi dinamici che dialogano con il mare e l’ambiente circostante. Gli spazi possono così trasformarsi nel corso della giornata: informali e aperti alla vita all’aria aperta durante il giorno, più raccolti e rappresentativi nelle ore serali.
Beach area, salone principale e sala da pranzo sono concepiti come un unico grande ambiente interconnesso. Una beach lounge di circa 60 mq con piscina, bar, area conversazione e palestra accoglie l’ospite e lo conduce al salone principale attraverso una scalinata a vista. Il risultato è uno spazio su due livelli di quasi 100 mq, cui si aggiunge la sala da pranzo con vetrata apribile, creando una zona living a pelo d’acqua. Il primo T60 introduce inoltre una configurazione originale: l’intero ponte superiore è dedicato all’armatore e trasformato in un vero owners’ deck calpestabile. Alla suite armatoriale si accede da una lobby centrale dove trova posto anche un ascensore in cristallo. La suite include ufficio, cabina armadio e un grande bagno con servizi separati; la zona notte è circondata da vetrate apribili su tre lati che conducono alla piscina privata a prua. A poppa, l’area lounge si apre sul tavolo da pranzo esterno grazie alle vetrate apribili, mentre una vasca idromassaggio e un’area prendisole completano la zona.
Le sistemazioni per gli ospiti prevedono quattro cabine sul main deck – due Vip e due guest – mentre una quinta cabina si trova sul ponte inferiore. Sempre su questo ponte sono collocate una sala massaggi, la cucina e il quartiere equipaggio con crew mess, dinette e sette cabine per un totale di 13 membri. L’intero under-lower deck è invece dedicato agli spazi tecnici e di servizio, tra cui storage, wine cellar, magazzino bagagli e celle frigorifere. La timoneria è posizionata sul sun deck, dove si trovano anche la cabina del comandante, un’ulteriore area pranzo e ampie zone prendisole a prua e a poppa. Il garage, collocato a prua del main deck, può ospitare un tender da 23 piedi, due jet ski e un rescue tender. Sempre a prua è presente una piattaforma touch-and-go per l’elicottero.
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