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Test Ferretti Yachts 800, stabilizzatori Sleipner e Seakeeper per uno smorzamento combinato

Prova in mare per il nuovo flybridge da 24 metri: rispetto al suo predecessore, FY 780, si presenta con volumi aumentati, baricentro più basso. In sala macchine fino a 3.600 cv

di GIUSEPPE ORRÚ
3 Marzo 2026
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Questo servizio è stato pubblicato in anterpima sul numero 1-2026 del supplemento trimestrale Yacht Upstream disponibile a questo link

 

Cannes (Francia) – La continua ricerca si spazi e volumi è la prima richiesta di un armatore che usa davvero la barca. Dopo aver venduto 64 scafi del predecessore 780, Ferretti Yachts ha presentato al Cannes Yachting Festival il Ferretti Yachts 800, un flybridge pensato per le lunghe navigazioni. Con un’area relax a prua di 40mq e un cockpit a poppa da 15 mq è quello che più si avvicina alle grandi imbarcazioni del cantiere romagnolo. Il cantiere ha spostato il baricentro più in basso, per aumentare il comfort di navigazione, affidando a Filippo Salvetti il design esterno e a Idea Italia gli interni, dove l’armatore può scegliere tra un legno scuro, più classico, e uno più chiaro, contemporaneo. Per la cronaca, l’armatore della prima unità ha scelto gli interni dalle tonalità chiare, ma al momento di scrivere sono già otto gli altri scafi di FY 800 in costruzione.

Quello provato a Cannes è il primo scafo di Ferretti Yachts 800, varato a luglio 2025 a Cattolica e monta la motorizzazione optional, ovvero una coppia di Man V12 1800, da 1.800 cv ciascuno, mentre l’opzione base è di 1.500 cv, con cui raggiungere i 28 nodi di massima, considerando le nostre oltre 70 tonnellate di dislocamento, gli oltre 5mila litri di liquidi e le 12 persone imbarcate. In sala macchine sono in funzione un Seakeeper da 10 e uno da 18 e inoltre navighiamo con le pinne elettriche a foil Sleipner in funzione. In plancia la strumentazione elettronica è Simrad. Con questa dotazione, la navigazione non può che rivelarsi più che stabile, piacevole e senza avvertire il mezzo metro d’onda. A bordo non si soffre di particolari turbolenze neppure quando attraversiamo le onde incrociate provocate da una virata a tutta barra, con cui riusciamo a chiudere un cerchio a stretto raggio, di circa due lunghezze, mantenendo comunque sempre l’unità stabile. A tutta manetta raggiungiamo la velocità massima di 28,1 nodi, consumando 702 l/h, qualche nodo meno rispetto ai 31 dichiarati dal cantiere, per via del numero di passeggeri e ai carichi. La velocità di crociera dichiarata è di 27 nodi; nel nostro caso l’andatura migliore tra velocità e consumi è intorno ai 24 nodi (500 l/h).

Il flybridge, uno degli elementi più caratterizzanti, offre oltre 40 mq utili grazie al profilo arcuato della sovrastruttura. La disposizione prevede lounge di poppa con arredi freestanding, zona pranzo sul lato dritto e mobile bar a sinistra, oltre alla seconda postazione di comando. Il top può essere fisso o con lamelle regolabili. I suoi arredi (american bar, lettini prendisole, tavolo da pranzo, divanata da poppa a prua e timoneria) permettono di trascorrere in questa zona qualsiasi momento, al sole o all’ombra. L’hard top è installato tramite due montanti laterali a centro nave e un supporto a V a prua, al centro, con una soluzione esteticamente piacevole, che evita il ricorso ai quattro pali, uno a ogni angolo. Ferretti Yachts 800 introduce una piattaforma progettuale aggiornata, con scafo da 24,47 metri e baglio di 5,91 metri, sviluppata dal Comitato Strategico di Prodotto e dall’Engineering del gruppo. È prevista anche una versione con piattaforma più corta per rientrare sotto i 24 metri fuori tutto in aree con limiti di ormeggio. La carena mantiene impostazione da crociera veloce, mentre la sovrastruttura adotta linee degradanti verso poppa che riducono il parallellismo con lo scafo e generano un flybridge più ampio e aerodinamico. Le superfici vetrate laterali sono estese e contribuiscono a migliorare la visibilità interna, con possibilità di porta scorrevole sul lato di dritta del salone.

Il main deck è organizzato per separare nettamente i percorsi tra equipaggio e ospiti: cucina con doppia apertura, collegamento diretto con la timoneria e accessi indipendenti dall’esterno. Il salone beneficia di finestrature continue e altezza interna di 2 metri, con tre configurazioni di arredo che non modificano i volumi strutturali. A prua, l’area esterna offre divano a C e prendisole integrato, con stivaggio per zattere sotto la seduta. Il ponte inferiore ospita quattro cabine: armatoriale full-beam al centro barca, Vip a prua e due ospiti laterali con letti scorrevoli. Quattro bagni en suite e altezza interna di 2 metri completano la zona notte. L’area equipaggio è a poppa, con tre cabine singole, bagno e accesso diretto alla sala macchine tramite porta stagna.

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