• Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)

Il quotidiano online del mercato super yacht

logo shipping italy
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream
YACHT UPSTREAM
supplemento trimestrale
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream

Il quotidiano online del mercato super yacht

Suppliers

Duvdevany (Watchit Eye): “I sistemi di sicurezza basati su AI diventeranno standard”

Come la piattaforma di prevenzione collisioni con radar 4D e analisi predittiva in tempo reale sta entrando nella dotazione degli yacht e come evolverà nei prossimi anni

di GIUSEPPE ORRÚ
12 Febbraio 2026
Stampa

“Non abbiamo costruito un prodotto che sostituisce il giudizio del comandante, ma uno che lo supporta in modo continuo e silenzioso”. Watchit è una società tecnologica che sviluppa sistemi di prevenzione delle collisioni per la nautica basati su intelligenza artificiale e fusione dei dati di bordo. La piattaforma integra sensori esistenti, cartografia digitale e radar 4D proprietario per fornire al comandante avvisi tempestivi e contestualizzati senza modificare l’architettura di plancia. Un sistema che SUPER YACHT 24 ha provato a bordo dell’Azimut Fly 82. L’obiettivo è ridurre il carico cognitivo durante la navigazione e trasformare dati dispersi in indicazioni operative chiare. L’amministratore delegato Tal Duvdevany presenta in questa intervista una visione che unisce esperienza marinaresca e approccio ingegneristico.

Come è nata l’idea di Watchit e quale esigenza avete individuato che altri sistemi non coprivano?
“È iniziato tutto da un episodio reale. Uno dei nostri cofondatori stava navigando con amici e familiari a Lavrio, in Grecia. Al timone c’era un comandante esperto. E hanno colpito una roccia. Nessun avviso. Nessun allarme. Nulla a bordo che collegasse i dati disponibili. Tutti stavano bene, ma quel momento è rimasto impresso. I dati c’erano, le carte esistevano, e la tecnologia per evitarlo era già presente in altri settori. Ma su quella barca non c’era nulla. Il nostro team è composto da velisti e sappiamo che non è un caso isolato. Il 56% degli incidenti nautici sono collisioni e oltre l’80% dipende dal fattore umano, non perché i comandanti siano negligenti ma perché a bordo succedono molte cose insieme. Le auto hanno affrontato questo problema anni fa con gli Adas (Advanced driver assistance systems, ndr). Le barche avevano radar, Ais e chart plotter, tutti strumenti eccellenti, ma nulla che valutasse il rischio in tempo reale dicendo al comandante: presta attenzione a questo, adesso. Quella roccia in Grecia è stato il momento in cui abbiamo deciso di cambiare le cose”.

Lei ha esperienza di comando in ambito navale. In che modo ha influenzato la visione del prodotto?
“Quando passi anni in mare sviluppi un istinto per la consapevolezza situazionale. Impari che il mare non perdona la superficialità e che anche l’equipaggio più preparato può perdere qualcosa di critico. Abbiamo visto carriere promettenti interrompersi per un singolo errore che la tecnologia avrebbe potuto evitare, non perché quei comandanti non fossero capaci ma perché sono umani. Questa esperienza ha plasmato Watchit. Non abbiamo costruito un prodotto che sostituisce il giudizio del comandante, ma uno che lo supporta in modo continuo, silenzioso e senza aggiungere complessità. I sistemi migliori lavorano in background e richiedono attenzione solo quando conta davvero”.

Perché avete deciso di applicare tecnologie derivate dall’automotive alla sicurezza marittima?
“Perché l’industria automobilistica aveva già risolto questo problema: errore umano, angoli ciechi, distrazione. Hanno risposto con gli Adas e i risultati parlano da soli. Abbiamo guardato a quel modello e ci siamo chiesti perché non esistesse qualcosa di simile per le barche. Il mare è probabilmente più imprevedibile della strada. Così abbiamo preso quel modo di pensare la sicurezza e lo abbiamo riprogettato per l’acqua: Ai marina, radar 4D e valutazione del rischio in tempo reale”.

Come funziona a bordo lo Smart prevention system?
“Una volta installato, Watchit lavora silenziosamente in background senza richiedere alcuno sforzo al comandante. Il sistema fonde dati provenienti da Gps, Ais, dati della barca, cartografia e ecoscandagli e, con Watchit Eye, anche dal radar dedicato 4D. Il nostro motore di Ai valuta l’ambiente, filtra il rumore e identifica le minacce reali. Quando rileva un rischio effettivo invia avvisi prioritari ai display multifunzione già presenti a bordo, senza bisogno di nuovi schermi. Il comandante riceve un allarme chiaro e tempestivo con il tempo necessario per agire, senza nuovi flussi di lavoro, passaggi aggiuntivi o distrazioni”.

Su quali sensori si basa e come integra i dati con quelli già disponibili sul ponte?
“Watchit si integra con i sensori esistenti della barca: Gps, Ais, ecoscandagli, dati di motori e trasmissioni e autopilota, oltre alle proprie carte nautiche integrate e sempre aggiornate. Con Watchit Eye aggiungiamo un radar 4D dedicato che rileva ciò che i sensori tradizionali non vedono, come boe, moto d’acqua o piccole barche da pesca prive di Ais. Tutti i dati confluiscono nel nostro motore Ai e vengono fusi in tempo reale. Il risultato appare sui display multifunzione già presenti, di tutti i principali marchi. Sense si installa in circa un’ora, Eye richiede più tempo per l’hardware radar, ma la filosofia è la stessa: lavorare con ciò che è già a bordo”.

Il sistema si limita a generare allarmi o prende decisioni autonome per assistere lo skipper?
“Watchit è un sistema di supporto decisionale, non un pilota automatico. L’Ai valuta autonomamente il rischio, calcola le traiettorie, filtra il rumore e stabilisce le priorità delle minacce, ma la decisione finale resta sempre al comandante. Forniamo il quadro più chiaro possibile di ciò che c’è davanti con il tempo necessario per agire con calma. È un’evoluzione simile a quella dell’automotive: gli Adas sono partiti con gli avvisi e sono passati gradualmente ad azioni correttive. Crediamo che anche la nautica seguirà questo percorso. Oggi allarmi intelligenti e supporto decisionale, domani assistenza più attiva, passo dopo passo”.

In cosa Watchit si differenzia dai radar e dai sistemi di navigazione assistita già presenti sui grandi yacht?
“I sistemi tradizionali sono strumenti potenti ma richiedono monitoraggio e interpretazione costanti. Il comandante deve leggere i dati, valutare il rischio e prendere decisioni mentre gestisce tutto il resto. Watchit collega i punti che questi sistemi lasciano separati. Uniamo Gps, Ais, dati di bordo, carte, ecoscandagli e, con Eye, radar 4D in una sola valutazione del rischio in tempo reale. L’Ai interpreta, filtra il rumore, identifica le minacce e dice al comandante a cosa prestare attenzione subito. Il radar di Eye è ad altissima risoluzione, progettato per rilevare oggetti a corto raggio. È un radar orientato alla sicurezza, non alla navigazione. Individua ciò che i radar tradizionali non vedono, come detriti galleggianti o piccole imbarcazioni senza Ais, e funziona in nebbia, pioggia e buio. I sistemi tradizionali mostrano dati. Watchit mostra decisioni, utili, prioritarie e tempestive”.

Quali errori tipici dei sistemi tradizionali riesce a evitare grazie all’Ai?
“La vera forza dell’Ai è il contesto. I sistemi tradizionali mostrano dati grezzi ma non capiscono cosa sta succedendo. L’Ai di Watchit comprende lo scenario in tempo reale: sa dove si trova la barca, quanto va veloce e cosa c’è intorno, adattandosi automaticamente. Il mare aperto è diverso da una marina affollata e non serve cambiare modalità manualmente. Questo elimina problemi come affaticamento da allarmi, rischi mancati per scale cartografiche errate e monitoraggio incoerente. Ci distingue anche il cloud: Watchit carica dati operativi per migliorare continuamente il sistema in base alle condizioni reali. Più imbarcazioni lo usano, più diventa intelligente per tutti. I sistemi tradizionali sono statici, Watchit apprende ed evolve”.

Avete avviato collaborazioni con cantieri o produttori di elettronica di bordo?
“Le partnership sono fondamentali per portare un cambiamento reale. Azimut è stato un partner chiave e Watchit Eye ha debuttato sul nuovo Fly 82 a Cannes. Azimut lo ha definito un nuovo standard di tranquillità in mare. Anche la collaborazione con Raymarine continua a crescere. Il nostro approccio è semplice: i partner portano accesso e decenni di esperienza, noi portiamo innovazione. Insieme offriamo il miglior standard di sicurezza possibile”.

Quali sviluppi futuri state pianificando?
“La nostra filosofia non cambierà: supportare il comandante senza sostituirlo. Ma il livello di assistenza crescerà. Le manovre complesse sono una direzione naturale, come gli ingressi in marina stretti, gli ancoraggi affollati o i canali confinati. Con i partner stiamo lavorando ai prossimi passi, inclusi protocolli di riduzione della velocità come ulteriori livelli di sicurezza. Spingeremo i limiti, ma sempre con la fiducia del comandante come priorità”.

Prevedete di estendere il sistema ad altri aspetti della sicurezza?
“L’architettura è progettata per espandersi. Integrazione meteo e previsione della rotta sono evoluzioni naturali. Anche il monitoraggio di equipaggio e nave, con avvisi su parametri anomali o segnali di affaticamento, può offrire valore. Ci entusiasma soprattutto la personalizzazione della sicurezza: un’Ai che adatta gli avvisi alle esigenze e al comportamento di ogni comandante. Non tutti navigano allo stesso modo. Il futuro è un sistema che fornisce supporto specifico in base a come si opera davvero. Ogni nuova funzione segue lo stesso principio: zero sforzo, zero distrazioni e valore reale. Se non rende la vita del comandante più sicura in modo concreto, non viene rilasciata”.

Quali mercati state puntando oltre allo yachting di lusso?
“Oggi siamo concentrati sulla nautica da diporto, dagli yacht di lusso alle barche gestite dall’armatore. Lavoriamo con cantieri leader come Azimut, Ferretti, Ada Yacht Works e Tankoa, oltre a singoli armatori che installano il sistema su unità già esistenti. Ma la tecnologia è adattabile: lo stesso motore Ai che previene collisioni su uno yacht può farlo su un peschereccio o su un mezzo da lavoro. Errore umano, visibilità limitata e sovraccarico di informazioni sono fattori universali. Vediamo una strada chiara verso applicazioni commerciali. Ora costruiamo il miglior prodotto per il diporto, e questa eccellenza sarà la base per tutto il resto”.

Quali feedback avete ricevuto dai comandanti che lo usano già?
“Al boot Düsseldorf e a Cannes molti professionisti si avvicinavano allo stand con le braccia conserte dicendo: fammi vedere. Dopo pochi minuti arrivava la reazione: ‘Aspetta, ma lo sa già’. Ciò che apprezzano di più è che Watchit resta silenzioso finché non serve. Quando avvisa è specifico, tempestivo e utile. È un cambiamento rispetto ai sistemi in cui l’affaticamento da allarmi è un problema reale. In nebbia, buio o traffico intenso il sistema dimostra il suo valore: il radar 4D vede ciò che l’occhio non vede e l’Ai trasforma il caos in chiarezza. La domanda che sentivamo più spesso era: perché non ce l’hanno tutte le barche? È il miglior feedback possibile”.

Guardando ai prossimi cinque anni, come cambierà la sicurezza in mare grazie all’Ai?
“I sistemi di sicurezza basati su ai diventeranno dotazioni standard, come Abs e airbag nelle auto. La domanda passerà da dovrei avere un sistema anticollisione a come facevano le barche a navigare senza. L’Ai renderà le unità davvero consapevoli dell’ambiente, prevedendo rischi, comunicando tra loro e considerando meteo, traffico e comportamento dell’equipaggio in tempo reale. Il ruolo del comandante non diminuirà, ma si concentrerà su ciò che conta davvero: esperienza e viaggio. Con la personalizzazione, ogni comandante avrà il supporto adatto al proprio stile. Il futuro è proattivo, personalizzato e in continuo apprendimento, ed è più vicino di quanto molti pensino”.

Che impatto avrà Watchit sul modo di navigare dei comandanti professionisti?
“I comandanti professionisti sono tra gli operatori più capaci in mare. Non siamo qui per dire loro come fare il proprio lavoro ma per renderli ancora migliori. Watchit cambia l’equazione del carico mentale: invece di controllare continuamente strumenti, carte e radar, il comandante ha un sistema che valuta tutto in background e segnala solo ciò che è critico. Più spazio mentale per decidere, più fiducia nelle situazioni strette, più calma nelle condizioni difficili. Quando un comandante prova Watchit per la prima volta la reazione è sempre la stessa: sollievo. Non perché non fosse capace, ma perché ora ha un sistema che lo supporta davvero”. 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24

SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Ecco il programma del Forum di SUPER YACHT 24 a Portosole. Ultimi posti disponibili

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Duvdevany (Watchit Eye): “I sistemi di sicurezza basati su AI diventeranno standard”
Come la piattaforma di prevenzione collisioni con radar 4D e analisi predittiva in tempo reale sta entrando nella dotazione degli…
  • AI
  • Azimut|Benetti
  • sistemi sicurezza
  • SUPER YACHT 24
  • Tal Duvdevany
  • Watchit Eye
7
Suppliers
12 Febbraio 2026
Ascom presenta le gru a colonna tra 10 e 100 tonnellate
Soluzioni custom per applicazioni nautiche, movimentazione sicura e funzionamento elettrico a zero emissioni. A completare a gamma i nuovi carrelli…
  • Ascom
  • carrelli elevatori
  • folrklifts
  • gru a colonna
  • imbarcazioni
  • SUPER YACHT 24
  • travel lift
  • yacht
2
Suppliers
9 Febbraio 2026
Ecco il programma del Forum di SUPER YACHT 24 a Portosole. Ultimi posti disponibili
Ad animare il dibattito anche un armatore, due cantieri navali, due marina, il presidente dei comandanti di Italian Yacht Masters…
  • Forum
  • Portosole
  • Sanremo
  • SUPER YACHT 24
3
Marina
8 Febbraio 2026
Cmc Marine si integra con i display Navico ampliando l’ecosistema digitale di bordo
Cresce l’interconnessione tra stabilizzazione, controllo e strumentazione di navigazione per un monitoraggio in tempo reale più semplice, sicuro ed efficiente
  • Cmc Marine
  • display
  • Navico
2
Suppliers
6 Febbraio 2026
Anchoright rivoluziona la marcatura delle catene: addio alla vernice con Stud-Link
Presentata una soluzione ecologica e durevole sviluppata con tecnologia 3M, progettata per ridurre del 90% i tempi di manutenzione e…
  • Anchoright
  • àncora
  • ancoraggio
  • marcatura catene
  • Stud-Link
  • SUPER YACHT 24
  • superyacht
  • tecnologia 3M
2
Suppliers
5 Febbraio 2026
  • Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)

© SUPER YACHT 24 (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version