Ingemar firma le strutture galleggianti del nuovo porto di Gambarogno
L’azienda milanese ha collaborato alla realizzazione del nuovo porto sul Lago Maggiore occupandosi di pontili e moli galleggianti. La struttura prevede l’ormeggio di 280 imbarcazioni tra 8 e 20 metri
Ingemar ha collaborato alla costruzione del nuovo porto di Gambarogno, sul territorio svizzero del Lago Maggiore. La realizzazione del porto è stata l’ultima tappa di un lungo e impegnativo percorso intrapreso dal Comune svizzero nel 2016 e sostenuto con un budget complessivo di 19 milioni di Franchi. Il coinvolgimento di diverse aziende specializzate in più appalti complementari ha portato prima alla realizzazione del falso fondale in acciaio, costituito da enormi strutture tridimensionali sommerse e incernierate in prossimità della riva dotate di pali verticali per l’ancoraggio dei pontili e, successivamente, dall’installazione di un’imponente barriera frangionde galleggiante di circa 480 metri a circa 130 metri dalla riva e dei pontili con finger per l’ormeggio delle imbarcazioni. Alla realizzazione del nuovo porto, su progetto dello Studio Sciarini di Vira Gambarogno, hanno partecipato in piena collaborazione il Consorzio Officine Ghidoni e Implenia Svizzera per le strutture in acciaio sommerse, Matteo Muttoni Costruzioni per i frangionde galleggianti, Ingemar per i pontili e i moli galleggianti e Comar per le opere di assemblaggio delle strutture subacquee e il montaggio dei pontili galleggianti.
La nuova struttura portuale comprende anche posteggi e strutture ricettive e di servizio a terra attualmente in fase di finalizzazione, nonché una passeggiata pubblica e una serie di scale, rampe, passerelle e pontili che formano e completano i collegamenti pedonali fra le diverse parti del porto e gli spazi fruibili. Il layout del nuovo insediamento prevede l’ormeggio di 280 imbarcazioni di lunghezza compresa tra i gli 8 e i 20 metri su strutture galleggianti Ingemar: complessivamente 440 metri di pontili larghi 3 metri, un molo lungo 96 metri e largo 4,50 e 137 finger d’ormeggio. I moduli sono del tipo a galleggiamento discontinuo e con finitura in legno esotico pregiato per minimizzare l’impatto sull’ambiente e assicurare la necessaria circolazione dell’acqua a livello superficiale del bacino. Le strutture sono in acciaio zincato a caldo mentre le unità di galleggiamento sono in calcestruzzo con nucleo in polistirolo espanso che ne assicurano il galleggiamento e una grande stabilità.
La distanza elevata tra i pali di ancoraggio (circa 40 metri) e l’andamento curvilineo dei pontili di ormeggio hanno richiesto una progettazione particolare per le strutture mentre il sensibile dislivello dell’invaso (6 metri) e il conseguente movimento planimetrico relativo tra molo galleggiante, diga e bracci laterali ha condizionato la forma e le dimensioni delle passerelle di accesso e collegamento del complesso galleggiante. Il molo centrale del porto è connesso alla terraferma con una passerella di 24 metri in alluminio e piano di calpestio in legno. L’altra estremità del molo è collegata alla diga esterna con un pontile a scorrimento, mentre tra il molo centrale e i due bracci laterali della diga sono state installate lunghe passerelle ricurve, guidate sul piano sottostante, in grado di consentire i movimenti relativi tra le varie opere galleggianti.
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