• Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)
Il quotidiano online del mercato super yacht

Il quotidiano online del mercato super yacht

logo shipping italy
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream
YACHT UPSTREAM
supplemento trimestrale
  • Home
  • Yacht
  • Marina
  • Services
  • Suppliers
  • Yards
  • Interviste
  • Yacht Upstream
Il quotidiano online del mercato super yacht

Il quotidiano online del mercato super yacht

Services

Mutti (Floating Life): “Il comfort non è un lusso, è una condizione operativa”

Non solo estetica, il servizio Uniforms di Floating Life nasce per rispondere alle esigenze reali degli equipaggi, con divise progettate come strumenti di lavoro, personalizzate e pensate per durare nel tempo

di GIUSEPPE ORRÚ
6 Febbraio 2026
Stampa
Floating Life uniformi (3)

Nel mondo dello yachting si parla molto di barche e poco di persone. Da questa constatazione nasce il concept delle uniformi di Floating Life, con un servizio specifico guidato da Annalisa Mutti. Un servizio sartoriale, costruito attorno alla crew, al comfort e all’operatività quotidiana, con un approccio tecnico e sartoriale che coinvolge direttamente chi vive a bordo. Dalla progettazione dei capi, alle misure prese a ogni membro dell’equipaggio. E il riassortimento dei capi non è certo un problema, anche a distanza di tempo

Annalisa Mutti, tra i tanti servizi allo yachting offerti da Floating Life, come nasce il concept delle uniformi e quale filosofia guida la vostra proposta?

“Nel mondo dello yachting si parla tantissimo di yacht e pochissimo di persone. Il nostro concept nasce proprio da questo problema: uniformi pensate come oggetti e non come strumenti di lavoro. La nostra filosofia è semplice ma controcorrente: l’uniforme non deve solo vestire bene, deve supportare la crew nelle lunghe ore operative, sotto stress e in qualsiasi clima. È identità, comfort e autorevolezza. Se una divisa è scomoda, chi la indossa non potrà mai dare il massimo”.

In che modo valutate le esigenze specifiche di un equipaggio o di un armatore prima di iniziare un progetto di uniformi?

“Il problema più comune nella nautica è partire da un catalogo standard e poi adattarlo. Noi facciamo l’opposto. Dopo un primo confronto, inviamo all’equipaggio il link al nostro sito, dove possono selezionare i modelli che preferiscono. Questo ci permette di coinvolgere subito la crew e capire esigenze reali e sensibilità diverse. Da lì costruiamo la personalizzazione partendo da un brief operativo, non estetico: tipo di yacht, rotte, stagionalità, ruoli a bordo e stile dell’armatore. Il catalogo per noi è una base tecnica, non una gabbia creativa”.

Come avviene l’iter per la creazione di una nuova uniforme e quante persone coinvolge?

“Dietro un’uniforme che funziona davvero non c’è una sola figura, ma un processo. Il grande errore del settore è pensare che basti un bel disegno. Nel nostro iter sono coinvolti designer, tecnici dei materiali, produzione e consulenti operativi. Ogni scelta, dal taglio alla cucitura, risponde a un’esigenza concreta. La produzione inizia solo quando siamo certi che forma ed ergonomia lavorino insieme”.

Quanto è importante il confronto con comandante e chief steward/ess?

“Comandante e chief steward/ess sono spesso coinvolti troppo tardi, ma sono loro che conoscono davvero i problemi quotidiani a bordo. Per noi sono figure chiave: ci danno input su movimenti, carichi di lavoro e criticità operative. La nostra creatività inizia dopo aver ascoltato chi vive la divisa ogni giorno, entrando in contatto diretto con chi lavora a bordo”.

Arrivate anche a bordo per prendere le misure. Perché è così importante?

“Uno dei problemi più sottovalutati nello yachting è la vestibilità. Uniformi sbagliate significano posture sbagliate, disagio e perdita di autorevolezza. Andare a bordo non è un extra di lusso, è una necessità tecnica. Ogni corpo è diverso e ogni ruolo richiede una libertà di movimento specifica. Le misure standard non funzionano in un ambiente che pretende eccellenza”.

Quali tessuti privilegiate per garantire performance e durata?

“La nautica soffre ancora di un falso mito: più elegante significa meno tecnico. Noi lo abbiamo superato. Utilizziamo poliammide tecnica, altamente traspirante e resistente, ideale per climi diversi e utilizzi intensivi. Tutti i nostri tessuti sono 100% Made in Italy, scelti per garantire performance, comfort e durata, senza rinunciare a un’estetica pulita e professionale. Il comfort non è un lusso, è una condizione operativa”.

Come riuscite a garantire flessibilità produttiva e tempi di consegna rapidi?

“Uno dei problemi più critici del settore è la rigidità produttiva, con tempi lunghi e poca capacità di adattamento. Noi abbiamo scelto una filiera 100% Made in Italy, flessibile e specializzata. Questo ci permette di controllare ogni fase, reagire rapidamente e gestire anche ordini complessi e personalizzati senza compromettere tempi e qualità”.

Il riassortimento nel tempo è uno dei vostri punti di forza. Come funziona?

“Nel mondo delle uniformi yacht, cambiare crew spesso significa cambiare tutto. Noi risolviamo il problema a monte. Archiviamo materiali, colori, modelli e specifiche tecniche, garantendo continuità anche a distanza di anni, integrando nuovi tessuti più performanti. L’identità dello yacht resta coerente, indipendentemente dal turnover”.

Che tipo di feedback ricevete e cosa vi distingue dagli altri produttori?

“Il feedback più frequente riguarda comfort, traspirabilità e durabilità delle uniformi, aspetti spesso trascurati. La differenza sta nel nostro approccio: non vendiamo solo un prodotto, ma un processo pensato per la vita reale a bordo”.

Ci sono tendenze emergenti che state integrando?

“Sì, ma senza inseguire le mode. La vera tendenza è la modularità intelligente: meno capi e più funzionalità. Stiamo integrando materiali sostenibili e soluzioni tecniche che permettono di adattare la divisa a ruoli e contesti diversi, riducendo sprechi e aumentando la durata”.

Guardando al futuro, su cosa state lavorando?

“Il futuro delle uniformi yacht non è solo nel tessuto, ma nel modo in cui vengono pensate. Stiamo sviluppando soluzioni sempre più orientate al benessere della crew. Uno yacht può essere perfetto, ma senza una crew che sta bene non funziona davvero”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPER YACHT 24

SUPER YACHT 24 È ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Floating Life uniformi (2) Annalisa Mutti Floating Life Floating Life uniformi (4) Floating Life uniformi (5) Floating Life uniformi (6) Floating Life uniformi (1) Floating Life uniformi (3)

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Giacomo Ardito Posidonia
Ardito (Posidonia): “L’ancora è la prima cosa da progettare e l’ultima da installare” 
Il direttore vendite dell'azienda italiana presenta una panoramica sul ruolo dell’ancora nella progettazione, sulle richieste degli armatori, sui materiali e…
  • àncora
  • Focus Anchoring & mooring
  • Giacomo Ardito
  • Posidonia
  • SUPER YACHT 24
  • yacht upstream
4
Suppliers
27 Febbraio 2026
AbmWise-CrewMateAI
Nasce CrewMateAI, intelligenza artificiale a servizio di armatori e comandanti
Una piattaforma basata su AI per organizzare dati tecnici, manutenzioni e ricambi di bordo, con accesso vocale e una community…
  • AbmWise
  • Alberto Barovier
  • armatori
  • comandantidati tecnici
  • community
  • CrewMateAI
  • intelligenza artificiale
  • manutenzioniricambi
  • Mateusz Kulig
  • Mattia Belleri
  • professionisti
  • SUPER YACHT 24
2
Suppliers
25 Febbraio 2026
Navaltecnosud (7)
Ferretti Group rinnova l’intesa con Navaltecnosud per i cavalletti tecnici Cif e Tar2T
Cresce la collaborazione industriale tra il colosso della nautica e il produttore italiano di sistemi di supporto professionali per cantieri…
  • cavalletti Cif e Tar2T
  • Ferretti Group
  • navaltecnosud
  • refit
  • sistemi supporto cantieri
  • SUPER YACHT 24
2
Suppliers
25 Febbraio 2026
Fountaine Pajot
BOAT LIFT presenta il primo carrello anfibio CROC LIFT elettrico da 100 tonnellate
Collaudato il primo carrello anfibio elettrico, l'azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi di sollevamento e movimentazione per imbarcazioni…
  • alaggio
  • Boat Lift
  • gru di banchina
3
ARTICOLO PUBLIREDAZIONALE
24 Febbraio 2026
Fortum Super Yacht 24 – Portosole – 17-2-2026 (33)
Tutte le FOTO del Forum di SUPER YACHT 24 a Portosole
Circa 180 professionisti hanno assistito al dibattito organizzato sul tema delle prospettive per la nautica italiana nel contesto competitivo del…
  • Forum
  • foto
  • gallery
  • immagini
  • SUPER YACHT 24
1
Marina
19 Febbraio 2026
Il quotidiano online del mercato super yacht
  • Chi siamo (Who we are)
  • Contatti (Contacts)
  • Perché (Why)
  • Pubblicità (Advertising)

© SUPER YACHT 24 (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)