A Bari porto turistico con 8 ormeggi per mega yacht
Tra poche settimane l’inizio della cantierizzazione presso il Molo San Cataldo
La realizzazione del grande porto turistico di Bari, posizionato nel Molo San Cataldo, procede concretamente nel percorso: come scrive quotidianodipuglia.it, la commissione deputata all’esame delle offerte per l’esecuzione del progetto ha aggiudicato i lavori che saranno cantierizzati entro poche settimane.
Il progetto, redatto dall’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale nel 2019 dall’allora presidente Ugo Patroni Griffi, è molto ampio e riguarda la costruzione di nuove opere di banchinamento che si estenderanno su una superficie complessiva di circa 33mila metri quadrati che amplieranno il molo stesso, nell’area dove già sono presenti le infrastrutture al servizio della Guardia Costiera.
Scopo del progetto è la riqualificazione del sito portuale, attualmente sottoutilizzato, per potenziare le infrastrutture della Guardia Costiera e nello stesso tempo creare un bacino da destinare alla nautica da diporto, considerata la crescita della domanda a doppia cifra di ormeggi registrata da Confindustria Nautica, per yacht sotto i 24 metri, ma anche per dimensioni maggiori. Un aspetto questo che orienterà l’economia della città e del territorio verso il turismo legato alla nautica di lusso.
Le opere per la realizzazione includono il dragaggio dei fondali fino a sette metri di profondità rispetto al livello del mare per un quantitativo di materiale dragato stimato in poco meno 88.500 metri cubi.
Per il porto turistico verranno realizzati tre nuovi punti di ormeggio sul Molo San Cataldo per la lunghezza di circa 400 metri. Il quadro economico complessivo dell’intervento ha una copertura finanziaria di 36 milioni di euro da parte del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, nell’ambito dei fondi di investimento ricadenti nella missione ordine pubblico e sicurezza (per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza delle attività di controllo e sicurezza), e per i restanti 3 milioni nei fondi propri dell’AdSp Mam.
Riguardo ai tempi di realizzazione, l’attuale presidente dell’Authority Francesco Mastro ha stimato un anno e mezzo e confermato l’impegno a rispettare i tempi previsti.
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