Varato il Seadeck 9, il più grande Azimut realizzato ad Avigliana
Davanti ad armatore e maestranze il cantiere ha festeggiato la prima unità del nuovo yacht disegnato da Alberto Mancini per gli esterni e di Matteo Thun & Antonio Rodriguez per gli interni

Avigliana (Torino) – Azimut ha varato Seadeck 9 al cospetto dei suoi nuovi armatori e di tutte le maestranze che hanno contribuito alla sua costruzione. Con i suoi 26 metri di lunghezza è lo yacht è il più grande mai realizzato dal cantiere nel sito di Avigliana recentemente rinnovato grazie a un piano di investimenti del valore di 50 milioni di euro avviato nel 2023. I lavori hanno ridisegnato spazi, processi e flussi produttivi abilitando alla costruzione di yacht fino a 27 metri. durante il varo Giovanna Vitelli, presidente del Gruppo Azimut|Benetti, ha detto “Avigliana rappresenta un unicum nel settore: costruire barche sotto le montagne ci ha spronati a sviluppare soluzioni nuove, a spingere al massimo le capacità tecniche e ingegneristiche, a gestire il processo nella sua interezza, dalla fibra di vetro e carbonio alla barca finita. Seadeck 9 è il prodotto di cinquant’anni spesi a rendere possibile ciò che sembra impensabile, di cinquant’anni di sfide vinte”.
Come raccontato da Enrico Chiaussa, chief commercial officer Emea-Apac del cantiere “Per gli armatori non è la prima barca ma è il primo Azimut e dopo una prima estate in Mediterraneo la barca si sposterà a Dubai”. Il Seadeck 9 porta la firma di Alberto Mancini per gli esterni e di Matteo Thun & Antonio Rodriguez per gli interni ed è predisposto per l’installazione del sistema di propulsione ibrida Volvo Penta.
Toccanti le parole dell’armatrice, che si è rivolta subito alle maestranze: “Buongiorno, prima di parlare della barca vorrei iniziare con un ringraziamento a tutti voi. La prima volta che siamo stati qui in cantiere e abbiamo visto la barca è stato un momento e un inizio emozionante. Grazie a tutti voi che avete lavorato ogni giorno con le vostre mani. L’abbiamo battezzata Aeterna, in onore di un amore che dura, di un design senza tempo, e di Roma, la Città eterna, dove è iniziata la mia storia personale con l’Italia. Prima, quando ho ascoltato l’inno italiano, mi sono emozionata perché mi sento, anche se non lo sono, italiana e di voler condividere l’Italia. E secondo me questa è la bellezza dell’Italia: condividere la sua cultura, la sua eccellenza con il mondo. Roma mi ha dato tutto con la sua bellezza, la sua intensità, è anche molto difficile, come tutti gli amori. Roma è anche la città dove ho trovato l’amore e questo spiega il nome della barca. Volevo condividere questo perché ogni barca ha anche una sua storia su come è nata. Quindi il Made in Italy è stato sempre per noi una decisione naturale, inevitabile. Quando abbiamo incontrato Enrico, Federico, Federica e abbiamo visto con i nostri occhi l’impegno, l’amore e la maestria artigianale che Azimut rappresenta, è stata una scelta naturale. L’estate scorsa non avevamo ancora preso la decisione di comprare la barca, ma quando siamo arrivati qua sembrava nostra. Da allora percepiamo ogni giorno la cura e la passione che hanno reso questa barca una realtà. Per noi è un aspetto molto importante. All’inizio esitavamo e oggi sto ancora esitando, chiedendoci se fossimo davvero degni di lei. Siamo oggi profondamente grati di essere qui a vivere questa esperienza che ci arricchisce. Grazie di cuore anche a Giovanna che ci ha ospitato, anche sul Seadeck 7, e grazie a tutto il team per tutto ciò che avete fatto”.
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