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Test Pure 42 vincitore European Yacht of the Year 2026 | Bluewater Cruiser

Una barca di alluminio con linee di carena moderne e veloci a metà tra bluewater e performance cruiser. Progettata dallo studio Berckemeyer Yacht Design ha convinto sia per le doti marine sia per la grande qualità di costruzione

di Alberto Mariotti
10 Gennaio 2026
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Sorpresa, navigazioni oceaniche e qualità sono tra le parole più ricorrenti nei commenti della giuria a questo nuovo cantiere tedesco basato a Kiel che debutta con una vittoria netta nella categoria Bluewater Cruiser. Il Pure 42 è piaciuto a tutti, subito. Prima nel vederlo navigare da fuori, con quelle forme di carena moderne che un po’ contrastano con il materiale, l’alluminio, di solito usato in forme più tradizionali. E poi nel navigarlo da bordo grazie alle sue soluzioni tecniche ed estetiche. Non è un performance cruiser e non è un explorer puro ma li mette d’accordo entrambi, e non sono tante le barche che centrano l’obiettivo. Di solito quelle performanti lasciano poco spazio a comfort (con la grande varietà del significato che può avere a bordo) e volumi, mentre gli explorer di solito non ne lasciano alcuno alla velocità. La barca è il risultato della visione di tre soci con una lunga esperienza nella lavorazione dell’alluminio, da qui la scelta del materiale per scafo e coperta: Urs Kohler, Ivars Linbergs e Matthias Schernikau. Lo yacht è disegnato da Berckemeyer Yacht Design (lo stesso studio che ha collaborato per il Woy 26) e si distingue per i due timoni abbinati a una chiglia sollevabile da 2.800 kg con pescaggio variabile tra 1,20 e 3 metri, caratteristica rara per una barca di alluminio. Il dislocamento è di 9.800 kg e sfrutta la costruzione alleggerita degli interni, con gli arredi realizzati in alluminio e schiuma di Pvc. Il prezzo è elevato, senza dubbi a cui però serve aggiungere molto poco: 947.000 + Iva è il prezzo base e 1.030.000 quello della versione in prova, che ha un performance pack con albero di carbonio, paterazzo sdoppiato e autopilota della francese Nke che s’interfaccia con elettronica di base Garmin. Il motore è uno Yanmar da 60 cavalli con trasmissione sail drive. La barca ha un’architettura a deck saloon che permette una visibilità perfetta sia dagli interni sia quando si è al timone attraverso i vetri della tuga; inoltre la discesa tra pozzetto e salone è veramente ridotta. Con la seconda cabina che si sviluppa sotto al salone, tutta la parte di poppa della barca è dedicata ai grandi gavoni accessibili dal pozzetto.

La prova si svolge a Port Ginesta, in Spagna, con vento leggero tra i 7 i 14 nodi e mare calmo. È una delle primissime uscite della barca e a bordo sono solo con Urs Kohler, uno dei soci. Il piano velico è composto da una randa square top (le vele sono UK Sailmakers) e paterazzo quindi sdoppiato che viene gestito da due appositi winch a estrema poppa. Questa è una scelta che aiuta le performance ma che forse in una navigazione con equipaggio ridotto è più complessa da gestire rispetto a una soluzione con paterazzo centrale da ‘scordare’ in manovra. Il trasto si trova sulla tuga arancione, l’unica parte in composito della barca che ne definisce in modo deciso l’estetica; qui ci sono anche i pannelli solari dell’italiana Solbian che aiutano la gestione energetica delle utenze. Il ponte di coperta è invece rivestito di gomma, una soluzione basica ma molto efficace per il grip con barca bagnata o sbandata. Iniziamo a navigare con randa e genoa con un vento piuttosto leggero, 9/10 nodi di vento reale per una velocità sui 6 nodi che aumentano sfiorando poi i 7 con un angolo di 48° al vento apparente. Con il Code 0 e il vento salito a 11 nodi tocchiamo i 7,8 nodi di velocita a un Awa di 58° apprezzando l’ottima stabilità di rotta. Infine proviamo anche il gennaker da 160 mq che permette di superare gli 8/8,5 nodi con circa 15 nodi di vento e un angolo al vento apparente di 97°. La barca è un vero piacere da timonare e la sua costruzione solida abbinata a linee di carene moderne che favoriscono una navigazione sportiva fa sognare lunghe crociere anche in luoghi remoti. Negli interni le due cabine e la terza in open space ricavata nel passaggio tra la parte centrale e quella di prua consentono una gestione ottimale di ospiti e attrezzature. Inoltre il cantiere permette una forte personalizzazione di alcuni ambienti come quel passaggio, nel quale è anche possibile ricavare una zona ufficio.

Le motivazioni della giuria

Axel Nissen-Lie | Seilmagasinet | NOR
Il cruiser perfetto.
Il Pure 42 ha praticamente tutto: costruzione solida, velocità e progetto ben pensato. È una barca che genera entusiasmo per qualità, soluzioni di bordo e caratteristiche veliche. L’unico aspetto criticabile è il prezzo. Questo 42 piedi presenta una finitura raramente così elevata per una costruzione in alluminio: sembra quasi uscita da uno stampo. Anche sottocoperta impressiona, con un’abbondanza di soluzioni intelligenti e dettagli curati. L’esemplare provato era armato con randa square-top, doppie sartie di poppa e strallo di trinchetta fisso, una configurazione che rende la gestione un po’ più impegnativa. Il pozzetto è profondo e ben protetto, con paramare alti, ideale per la navigazione con brutto tempo.

Alberto Mariotti | Superyacht24 | ITA
È la vera sorpresa di questa edizione,
la barca su cui molti di noi volevano salire guardandola navigare o osservandola in banchina e, personalmente, quella che avrei sognato di tenere per me tra tutte le vincitrici. Linee accattivanti, dimensioni gestibili – è la più piccola della sua categoria – e forme di carena moderne con chiara ispirazione oceanica, applicate a un materiale, l’alluminio, spesso associato a yacht più tradizionali e non sempre particolarmente agili.
In navigazione offre buona velocità e comfort convincente grazie a soluzioni tutt’altro che scontate: pozzetto protetto da paramare alti, tuga che elimina il dislivello tra interno ed esterno, rivestimento antisdrucciolo in gomma essenziale ma estremamente efficace, chiglia telescopica con pescaggio variabile tra 1,20 e 3 metri e qualità costruttiva di alto livello. Gli interni sono inondati di luce naturale, consentendo un collegamento visivo costante con il mare e ottima visibilità sottovento dalla postazione di governo.

Pasi Nuutinen | Totalvene.fi | FIN
Costruita su basi solide
. Un nuovo marchio entra sul mercato con grande sicurezza. Durante la settimana di prove, il Pure 42 continuava a riportare in porto equipaggi sorridenti, indipendentemente dalle condizioni meteo. Con onda formata procede solida e con movimenti morbidi, come ci si aspetta da un vero blue water cruiser. Guardia ed equipaggio possono contare su sicurezza e riposo adeguato durante le lunghe traversate. Con vento leggero offre prestazioni e sensazioni alla vela più ispiranti di quanto il suo aspetto robusto lasci presagire. Il Pure 42 punta quindi a colmare il divario tra i voyager pesanti e i cruiser performanti, ed è decisamente sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo.

Diego Yriarte | Nautica & Yates | ESP
Tuttofare di alto livello.
Il Pure 42 è un cruiser oceanico in alluminio pensato per velisti esperti, dove l’ottimizzazione dei pesi, i due timoni e la chiglia sollevabile opzionale si traducono in controllo preciso, buona velocità e stabilità di rotta, oltre a una notevole capacità di affrontare condizioni impegnative senza compromettere comfort e abitabilità.

Roland Regnemer | YachtRevue | AUT
Quando due costruttori di barche incontrano un esperto di lavorazione dei metalli e condividono la stessa visione, può nascere qualcosa di magico. Nel caso di Pure Yachts, il risultato è una nuova generazione di yacht in alluminio “go anywhere”. Meno peso significa migliori prestazioni a vela, ed è esattamente ciò che offre il Pure 42, capace di navigazioni oceaniche.

Marinus van Sijdenborgh de Jong | Zeilen | NED
Un debutto rifinito alla perfezione.
Il Pure 42 è un blue water cruiser quasi ideale. Questo è di per sé un risultato straordinario, considerando che si tratta del primo yacht di produzione in serie del cantiere. Il velista e imprenditore che guida l’azienda è un proprietario-direttore esperto di una società di lavorazioni metalliche e conosce il lavoro in officina quanto qualsiasi operaio specializzato. Unito alla capacità di investire in macchinari di prima scelta e a un elevato livello di perfezionismo, questo ha portato a una barca rifinita nei minimi dettagli. Lo yacht in alluminio è ricco di soluzioni per le lunghe navigazioni senza diventare complesso: è facile da condurre e naviga molto bene.

Morten Brandt-Rasmussen | Bådmagasinet | DEN
Progettata per le prestazioni oceaniche.
Il Pure 42 rappresenta un’interpretazione moderna del classico blue water cruiser, dove la costruzione in alluminio incontra vere prestazioni veliche. Costruita in Germania con approccio semi-custom, privilegia robustezza, semplicità e tenuta di mare senza scivolare nella pesantezza tipica delle barche explorer. Artigianalità e qualità costruttiva emergono chiaramente. Lo scafo leggero in alluminio, i doppi timoni e la chiglia sollevabile conferiscono una doppia anima: sicurezza offshore e accesso ad acque e porti poco profondi. Invece di inseguire i volumi, il Pure 42 punta su equilibrio, efficienza e vela “hands-on”, rivolgendosi ad armatori che danno più valore alle miglia percorse che ai metri quadri abitabili. È uno yacht pensato per attraversare oceani più che per impressionare all’ancora, anche se in porto è destinato ad attirare l’attenzione dei velisti esperti. Un blue water cruiser che riporta il concetto all’essenziale, portandolo al contempo silenziosamente in avanti.

Toby Hodges | Yachting World | GBR
Un cruiser puro, davvero.
Non solo Pure ha creato una propria nicchia aggiungendo performance al settore degli explorer in alluminio, ma ha progettato e costruito questo yacht in modo brillante. Non riesco a pensare a un altro cantiere startup che abbia raggiunto questo livello di dettaglio e qualità di finitura con la prima barca. Il Pure 42 è piacevole da condurre, offre un pozzetto profondo e un salone ben protetto, oltre alla versatilità del pescaggio ridotto e agli spazi di stivaggio e accesso meccanico che i cruiser desiderano.

Sébastien Mainguet | Voiles & Voiliers | FRA
Un risultato senza precedenti!
Non avevamo mai visto uno sforzo così impressionante nell’ottimizzare ogni dettaglio, dalla testa d’albero al bulbo di chiglia. La finitura è assolutamente perfetta, dentro e fuori, comprese le parti non visibili. Il vero concetto di deck saloon è un altro punto di forza: non c’è cabina di poppa e si ottiene così un enorme volume di stivaggio. Con la chiglia sollevabile che riduce il pescaggio a 1,2 metri, si ha davvero la sensazione di poter navigare ovunque nel mondo.

Joakim Hermansson | Praktiskt Båtägande | SWE
Un vero blue water cruiser.
Solida, robusta e costruita con una cura artigianale e un’attenzione ai dettagli ben superiori alla maggior parte della concorrenza, pur restando relativamente leggera: questa è, in sintesi, il nuovo Pure 42. Lo scafo ben isolato garantisce grande comfort anche in condizioni di caldo o freddo estremi, e invita a cercare nuovi orizzonti lontani ed esotici, proprio come dovrebbe fare un autentico cruiser oceanico. E con il gennaker da 165 metri quadrati issato in testa d’albero, il sorriso si allarga da un orecchio all’altro.

Lori Schüpbach | Marina.ch | SUI
Un pacchetto armonioso e sportivo.
Forse non è pensata per una traversata del Passaggio a Nord-Ovest, ma rispetta pienamente l’etichetta “go everywhere”. Il Pure 42 del giovane cantiere di Kiel Pure Yachts è costruito in modo eccellente, naviga bene e offre interni funzionali e solidi. I vantaggi del deck saloon sono stati applicati con coerenza e un pozzetto leggermente ribassato crea persino una continuità tra esterno e interno. La qualità dello scafo in alluminio è visibile e percepibile, ed è accuratamente isolato all’interno e sopra la linea di galleggiamento, eliminando quasi del tutto i ponti termici e riducendo anche il rumore. La chiglia sollevabile idraulica con bulbo in piombo di impostazione sportiva è fondamentale per le buone qualità veliche, e il cantiere ha scelto consapevolmente di non offrire alternative, perché il compromesso sarebbe troppo penalizzante. Con un dislocamento di soli 9,7 tonnellate e un rapporto di zavorra del 34%, il Pure 42 è estremamente leggero anche rispetto a cruiser in vetroresina di dimensioni simili. In combinazione con l’albero in carbonio montato sulla barca provata e un piano velico velico performante, il risultato è un pacchetto complessivamente armonioso e grintoso.

Jochen Rieker | YACHT | GER
Grande team, attenzione maniacale ai dettagli, barca unica.
Il segmento degli explorer si sta animando. Mentre alcuni marchi storici procedono senza grandi scosse, nuovi protagonisti stanno arricchendo questo settore speciale del mercato. Pure Yachts è il più giovane, ma non certo il meno esperto. Anzi. Anche se i fondatori e i costruttori non sono nomi noti al grande pubblico, sono tutti velisti appassionati – regatanti, in realtà – e veri fanatici delle barche. Grazie a un azionista e a.d. che ha accumulato una piccola fortuna vendendo la sua affermata azienda di ascensori, hanno trasformato un cantiere commerciale piuttosto datato a nord di Kiel in una sorta di tempio vetrato dell’artigianato, completo di taglio laser per le lamiere, banco di piegatura, pressa per impiallacciature e una cabina di verniciatura degna di un atelier di auto classiche di alto livello. Nessun compromesso. Questo approccio si riflette nel Pure 42: una barca progettata e costruita con estrema meticolosità, che apre una nicchia nuova ed entusiasmante nel mondo degli yacht in alluminio “go anywhere”, aggiungendo una buona dose di performance a un settore finora dominato da cruiser oceanici soprattutto robusti. Se avete dubbi sull’investimento necessario per possederne una, andate a visitarli. E meglio ancora, andate a vela con uno di quei ragazzi completamente e meravigliosamente fuori di testa.

Scheda tecnica
Lunghezza fuori tutto m 13,80
Lunghezza scafo m 12,90
Lunghezza al galleggiamento m 12,30
Larghezza m 4,20
Pescaggio m 1,20/3,00
Dislocamento kg 9.800
Zavorra kg 3.3
Superficie velica tot mq 99
Randa mq 50
Fiocco mq 49
Staysail mq 24
Code 0 mq 110
Gennaker mq 160
Acqua lt 300
Carburante lt 2×200 lt
Acque nere lt 120
Omologazione CE cat A
Progetto Berckemeyer Yacht Design
Interni Pure Yachts

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