Debutto americano per il nuovo Ferretti Yachts 720: il primo ‘made in Ravenna’
Il nuovo cantiere romagnolo inaugura la linea produttiva flybridge con un’unità tecnicamente evoluta: parabrezza continuo, layout semi-enclosed e nuovi standard di stivaggio per il 22 metri del Gruppo
Ferretti Group ha varato nello scorso novembre la prima unità del Ferretti Yachts 720 costruita interamente nel nuovo polo produttivo di Ravenna da 100.000 metri quadrati. L’imbarcazione, pronta a salpare verso il mercato statunitense, rappresenta un punto di svolta non solo logistico ma anche progettuale per la gamma flybridge.
Pur mantenendo l’imprinting dimensionale della serie (22,5 metri di lunghezza e 5,60 metri di larghezza), il modello introduce un sostanziale upgrade tecnico sviluppato dal Comitato Strategico di Prodotto in sinergia con la Direzione Engineering, l’architetto Filippo Salvetti per gli esterni e lo studio Ideaeitalia per gli interni.
Il restyling degli esterni ha privilegiato la funzionalità: la falchetta è stata ribassata e ridisegnata per accentuare il dialogo visivo tra l’interno e l’orizzonte marino. Le superfici vetrate laterali sono state ampliate, garantendo un apporto di luce naturale superiore sia nel salone che nella suite armatoriale. Sul ponte superiore, il flybridge guadagna vivibilità grazie a un hard top ottimizzato per l’ombreggiatura (dotato, su questa unità, di lamelle orientabili) e a una riorganizzazione delle sedute che ha permesso di ricavare preziosi volumi di stivaggio.
La novità più rilevante sotto il profilo dell’abitabilità interna riguarda la gestione dei flussi sul main deck. Il layout rompe la continuità tradizionale introducendo una separazione funzionale tra l’area conviviale (living e dining) e la zona tecnica di prua (plancia e cucina). Un sistema composto da porta scorrevole e dalla possibilità di una parete vetrata a scomparsa (“hi-lo”) apribile elettricamente, che permette di isolare la zona operativa, offrendo maggiore privacy agli ospiti e libertà di manovra all’equipaggio.
A rafforzare la sicurezza in navigazione interviene il nuovo parabrezza privo del montante centrale, che elimina ostacoli visivi per il comandante. Sul fronte estetico, gli interni della prima unità declinano il mood Contemporary: l’allestimento è caratterizzato da tonalità chiare e moderne, pavimentazioni in parquet su tutto il ponte principale e dettagli di arredo tecnico come le nuove poltrone di guida.
Il ponte inferiore conferma la configurazione a quattro cabine (master, vip e due twin), introducendo novità significative nella gestione dei volumi. La cabina armatoriale, in particolare, presenta una riorganizzazione degli spazi: la cabina armadio è stata posizionata dietro la parete del letto, adiacente al bagno privato e separata da una porta scorrevole. Questa collocazione ha permesso di liberare superficie nell’ambiente principale, che ora ospita una scrivania a sinistra e un divano sul lato opposto, garantendo al contempo un notevole incremento delle capacità di stivaggio.
Per la gestione operativa, l’equipaggio dispone di un quartiere dedicato a poppa, con accesso indipendente, che integra la zona lavanderia e l’ingresso diretto alla sala macchine.
Il cuore propulsivo di questo primo scafo è affidato a due Man V12 da 1400 mHp, capaci di spingere lo yacht a 32 nodi di massima (28 nodi in crociera). La dotazione tecnica è completata dallo stabilizzatore giroscopico Seakeeper Ng10 e dal sistema di sicurezza predittiva Antigrounding SystemWatchit.
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