Cantiere delle Marche ha consegnato il Darwin 102 Haze²
Il 31 metri, dal design curato di un superyacht, ha la capacità di affrontare gli oceani di un vero explorer con oltre 5.000 miglia di autonomia

Cantiere delle Marche ha ufficialmente consegnato Haze², il quinto esemplare della serie Darwin 102. L’explorer yacht di 31 metri, classificato per un uso misto privato e charter, come spiega il cantiere in una nota, incarna la perfetta fusione tra la proverbiale robustezza e le capacità di navigazione a lungo raggio tipiche di un explorer e un design sofisticato e su misura.
La Darwin Class, introdotta da CdM nel 2010, ha attualmente sedici unità varate. Pensata dall’inizio come un’imbarcazione che doveva combinare gli spazi generosi e il design curato di un superyacht con la capacità di affrontare gli oceani di un vero explorer, il tutto mantenendo una piattaforma compatta – come ricorda con orgoglio il co-fondatore e presidente, Ennio Cecchini -, “è stata accolta dal mercato con entusiasmo e popolarità tali da superare le più rosee aspettative”.
Secondo Vasco Buonpensiere, co-fondatore e amministratore delegato, in questo successo la filosofia di Cantiere delle Marche è cruciale: sebbene tutti i modelli Darwin condividano lo stesso spirito da spedizione, ogni yacht viene realizzato in modo unico per adattarsi perfettamente allo stile di vita del singolo armatore. “Questa capacità di adattamento, unita a una qualità costruttiva costante, è stata la chiave per guadagnare la fiducia di armatori esperti” ha spiegato Buonpensiere.
L’armatore di Haze², un britannico esperto, è stato conquistato dalla piattaforma Darwin per la sua qualità ingegneristica e per i voluminosi scafi che offrono ampi spazi e notevole autonomia a lungo raggio, caratteristiche essenziali per crociere prolungate.
Il design esterno, curato da Sergio Cutolo di Hydro Tec, ha fatto evolvere la personalità audace della classe con un accattivante scafo grigio metallizzato e una sovrastruttura blu. La personalizzazione ha toccato anche dettagli funzionali, come il ridisegno del parabrezza in plancia per una migliore visibilità e l’installazione di una gru a scomparsa per il tender sul Sun Deck.
All’interno, lo studio londinese Lawson Robb ha sviluppato un ambiente “contemporaneo e tattile” per accogliere dieci ospiti e un equipaggio di cinque persone. Gli spazi sono stati definiti da toni neutri, legno a venatura aperta e dettagli in bronzo spazzolato, realizzando un’atmosfera di lusso discreto e calore. Dal punto di vista tecnico, lo yacht vanta un dislocamento di 250 tonnellate e, grazie ai due motori Caterpillar C18 Acert e a 40.000 litri di carburante, assicura un’autonomia di oltre 5.000 miglia nautiche a 9 nodi.
L’essenza di questa riuscita collaborazione tra un armatore esigente, già esperto in design di lusso, e il team tecnico del cantiere si concentra proprio sul concetto di “libertà”. L’armatore, Steve Rigby, – continua la nota di CdM – ha plasmato Haze² aggiungendo ai volumi generosi e all’eccezionale autonomia garantite dalla piattaforma Darwin, anche una raffinata visione estetica. Gli interni lussuosi firmati Lawson Robb, caratterizzati da finiture tattili e vetrate avvolgenti che infondono leggerezza, si uniscono alla robustezza dello scafo disegnato da Hydro Tec. Il risultato è una sintesi tra l’esperienza di navigazione di un vero explorer, in grado di raggiungere destinazioni ambite come Norvegia e Mar Rosso, e la serenità e il comfort di una vera e propria “casa sul mare”. A suggellare il successo della collaborazione, l’armatore Steve Rigby ha espresso l’intenzione di affidare ancora al cantiere marchigiano i suoi progetti futuri, motivando la scelta con la superiore qualità tecnica e la competenza del team di CdM.
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