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Giacalone Shipyard al lavoro per trasformare la storica ‘Snellius’ in megayacht per crociere di lusso

Previsti due anni di lavori dal cantiere siciliano per il passaggio dall’ingegneria d’epoca a icona del turismo esclusivo

di Cinzia Garofoli
18 Giugno 2025
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Il Giacalone Shipyard di Mazara del Vallo, guidato dal direttore tecnico e rappresentante della seconda generazione della famiglia, Nicolò Giacalone, si prepara a un’operazione ambiziosa e di prestigio: la ristrutturazione completa della nave storica “Snellius”, costruita a Rotterdam nel 1952 per la Marina Reale Olandese come nave idrografica, lunga 72 metri e larga 11 e dal volume interno di 1089 Gt. L’imbarcazione è stata acquistata da un armatore toscano con l’obiettivo di trasformarla in una lussuosa nave per crociere esclusive.

Dottor Giacalone, il vostro cantiere, tradizionalmente focalizzato sulla produzione di navi mercantili e militari, si apre alle imbarcazioni di lusso, in questo caso molto simili a megayacht..

“La nostra scelta di escludere il diporto, in passato, era dovuta a una politica aziendale volta a privilegiare, in quella fase, mercati più solidi. In ogni caso, la “Snellius” non sarà un’operazione diportistica in senso stretto, ma piuttosto un restyling di una nave d’epoca che diventerà una nave da crociera di lusso, composta essenzialmente da suite esclusive e dedicata al lusso estremo.”

Quale storia ha la nave?

“La nave fu costruita nel 1952 per la Royal Netherlands Navy come nave idrografica dai cantieri navali Scheepswerf en Machinefabriek P.Smit Jr di Rotterdam e successivamente, nel ’72, posta in disarmo. E’ stata poi impiegata come nave alloggio per sommergibili in Scozia e nel ’77 armata per conservarla come nave museo. Nell’81 è stata invece noleggiata e infine venduta all’armatore che ci ha contattato per trasformarla in nave di lusso. Due giorni fa è partita da Napoli trainata da due rimorchiatori per raggiungerci al porto di Mazara del Vallo. “

Può spiegarci le fasi del progetto?

“Il progetto di ristrutturazione, della durata prevista di circa due anni, è estremamente complesso e prevede diverse fasi: la prima riguarderà l’ottimizzazione delle sovrastrutture esistenti e il ripristino della parte dello scafo per preparare la nave alle successive modifiche strutturali. Successivamente, la nave sarà sezionata in due tronconi distinti, per inserire una nuova sezione centrale di 15 metri e incrementare la lunghezza dell’unità, si passerà quindi alla fase dell’assemblaggio della nuova sezione e al consolidamento strutturale. La nave sarà poi nuovamente varata. Le attività di finitura esterna e di allestimento tecnico finale saranno poi condotte in banchina e in cantiere.”

Come procederete dal lato interni?

“L’intera configurazione interna della nave sarà oggetto di una ristrutturazione totale. Trattandosi di un’unità d’epoca è conforme a normative vetuste; per questo ogni ambiente sarà riconfigurato e allestito nel rispetto delle norme vigenti sul trasporto passeggeri e dovrà avere una nuova compartimentazione interna. Per quanto riguarda la sistemazione degli ospiti, l’idea progettuale prevede la creazione di circa quaranta suite extra-lusso: una configurazione pensata per offrire un’esperienza di mini-crociera esclusiva, non lontana dalla costa. Tutti i sistemi di sicurezza saranno integralmente rinnovati e all’avanguardia. Contestualmente verrà implementata una completa revisione in ottica “green” per l’efficienza energetica e per la riduzione dell’impatto ambientale.”

E’ stato già definito il team di progettazione?

“Per ottimizzare i tempi e garantire un lavoro di alta qualità, il cantiere si avvarrà di un pool di progettisti specializzati nelle diverse aree: strutturale, arredamento, impiantistica. Qualche figura importante nell’ambito del design è già in questa operazione, mentre altri devono essere ancora valutati. Non possiamo comunque ancora fare nomi.”

Cosa comporterà per voi a livello occupazionale il lavoro sulla Snellius?

“La commessa comporterà un incremento significativo della nostra manodopera, che attualmente conta circa 30 dipendenti diretti. L’incremento del personale sarà funzionale al programma temporale dettagliato che verrà sviluppato per la realizzazione dell’opera. Siamo un’azienda capace di notevole flessibilità, tanto che in passato, in momenti di picchi di lavoro, abbiamo avuto fino a 180 dipendenti diretti, e non esiteremo ad investire in ulteriori macchinari qualora questo fosse necessario per ridurre i tempi di consegna e aumentare la produzione.”

Quale attività svolge l’armatore e quali programmi futuri ha in questo settore?

L’armatore ha una consolidata esperienza nel settore residenziale e con questa iniziativa vuole estendere la propria esperienza in campo navale. La sua idea è quella di acquisire e trasformare altre navi storiche in hotel di gran lusso, e la “Snellius” sarà la prima di questa serie.”

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Nicolò Giacalone Snellius Snellius Snellius

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