Genesis, il concept di Ridoli per un 70/80 metri
Un superyacht a dislocamento veloce progettato per accogliere fino a 12 persone e un equipaggio di 14 con propulsione e stile da definire insieme ad armatore e cantiere

L’architetto e yacht designer Edoardo Ridoli ha presentato M/Y Genesis, concept per uno yacht a motore di 70/80 progettato per ospitare fino a 12 ospiti, assistiti da un equipaggio di massimo 14 persone. La piattaforma dello scafo a dislocamento veloce costituisce una base flessibile per ulteriori sviluppi tecnici, mentre il sistema di propulsione può essere personalizzato in base al profilo operativo, alle aspettative di prestazione e agli obiettivi di sostenibilità del futuro armatore.
Il progetto è stato volutamente concepito come una piattaforma aperta alla personalizzazione: mentre le basi progettuali, la gerarchia spaziale e la struttura dell’architettura navale sono già definiti, lo yacht è destinato a evolversi attraverso un processo di sviluppo collaborativo. Un futuro armatore e un cantiere navale potranno definire le specifiche tecniche, la direzione stilistica degli interni, la gamma dei materiali, i servizi a bordo e la propulsione pur conservando l’identità fondamentale di Genesis.
Lo yacht sviluppa la propria identità attraverso proporzioni controllate, lunghe linee orizzontali e una disposizione dei ponti ben stratificata. Le sue ampie superfici con vetri scuri guidano lo sguardo lungo la lunghezza dello yacht, alleggerendo visivamente la sovrastruttura e rafforzando la sensazione di movimento continuo. Lo yacht si sviluppa in quattro ponti sormontati da un sundeck, ogni livello è progettato come parte di una composizione coerente con sbalzi, terrazze e vetrate utilizzati per creare profondità, ombra e una transizione graduale dagli spazi chiusi alla vita all’aria aperta. Il profilo a strati è pensato per essere inconfondibile, ma sufficientemente intramontabile da evitare di legarsi a una tendenza stilistica effimera.
Le aree esterne sono concepite come veri e propri ambienti abitativi e non semplicemente come ponti di passaggio. Il progetto mira a offrire una varietà di esperienze nel corso della giornata: aree lounge riparate, zone aperte per prendere il sole e spazi sopraelevati che consentono agli ospiti di godere di prospettive mutevoli sull’acqua. Questa sequenza di ambienti esterni è pensata per favorire sia i momenti di privacy che le occasioni di socializzazione, preservando un legame coerente con l’architettura interna dello yacht.
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